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ATTACCO DI ALFANO E BERLUSCONI CONTRO LA MAGISTRATURA


ATTACCO DI ALFANO E BERLUSCONI CONTRO LA MAGISTRATURA
30/09/2008, 13:09

Continuano gli attacchi - per ora mediatici - del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e del suo fido Ministro della Giustizia Angelino Alfano, contro la magistratura. Ieri Berlusconi, che ha accusato per l'ennesima volta i giudici di non applicare la legge, ma di agire per motivi politici, a cominciare da Nicoletta Gandus, Presidente della Prima Sezione del Tribunale di Milano e Presidente della Corte che lo sta processando per la corruzione del testimone David Mills. Le ha rinfacciato di agire per motivi politici, come gli altri giudici, "anche se poi ne esco sempre assolto", ha concluso (Cosa falsa, visto che ha una condanna per falsa testimonianza passata in giudicato e coperta da indulto e ha molti processi terminati con la prescrizione o perchè ha fatto una legge che ha cancellato il reato, cose che comunque attestano la verità giudiziaria di avere commesso il reato di cui era accusato, ndr). Oggi è toccato ad Alfano, che ha accusato l'ANM di volere lo scontro sociale, per avere detto che il lodo Alfano, cioè la legge che dona l'impunità alle quattro più alte cariche dello Stato - in particolare a Berlusconi, che è l'unico dei quattro sotto processo - è una legge criminogena. "Criminogena vuol dire 'che genera crimini', ed è inaccettabile che una legge approvata dal Parlamento venga definita così", ha detto il Guardasigilli.

Beh, una legge che concede l'impunità è una legge che incentiva a violare la legge, e quindi è criminogena; ovvio che c'è la speranza che chi ne usufruisce non si lasci tentare, visto che si tratta quelle prime quattro cariche istituzionali. Anche se una delle quattro, il Presidente del Consiglio, già si è lasciato abbiondantemente tentare, almeno a giudicare da quello che ha stabilito la magistratura.

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di Antonio Rispoli
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