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Azione investigativa dei parlamentari 5 stelle nei Cie e nei Cara


Azione investigativa dei parlamentari 5 stelle nei Cie e nei Cara
25/11/2013, 12:55

NAPOLI - Dopo le parole dei parlamentari del M5S all'indomani della recente tragedia di Lampedusa che miravano a responsabilizzare il nostro paese sul tema dell'immigrazione, sulle sue matrici, sulla clandestinità e i doveri del soccorso, è iniziata l'8 novembre scorso con l'ispezione parlamentare al Cara di Bari un'operazione di controllo sulle condizioni di questi centri e degli immigrati reclusi in attesa d'asilo e d'espulsione. La deputata Vega Colonnese (Commissione Politiche Europee), il giorno 16 novembre, ha poi proseguito l'attività ispettiva unendosi ai colleghi Carlo Sibilia, Arianna Spessotto, Manlio Di Stefano e Maria Edera Spadoni per una visita al centro polifunzionale (Cda, Cie, Cara) di Pian del Lago di Caltanissetta in cui vivono stipati 584 stranieri di varie religioni ed etnie, soprattutto Pakistani, su un massino di 550 mentre altri 180 vivono accampati all'esterno per mancanza di posto. Il giorno successivo l'ispezione è proseguita al Cara di Mineo, una struttura privata già nota alla cronaca per essere stata 'salvata' nel 2011 dall'inutilizzo proprio dalla sua trasformazione in Cara dove la situazione è ancor più critica con 4mila reclusi su 2mila posti. Promiscuità, instabilità dovuta all'incomprensione linguistica, lentezza nel reperire traduttori sono le difficoltà riscontrate con mano dai parlamentari e a queste, come registrano le cronache, si aggiungono anche casi di truffa a danno dei reclusi.
Ma l'azione dei cittadini del movimento in parlamento precede queste visite ispettive e proprio la deputata Vega Colonnese si era già duramente espressa in un'interrogazione parlamentare chiedendo “se l'Italia abbia fatto ricorso all'ufficio europeo di sostegno per l'asilo (regolamento 19 maggio 2010 n. 439/2010) e quale sostegno operativo tecnico e scientifico abbia ricevuto; come si intenda far fronte dal punto di vista economico alla soluzione del problema del flusso; in che maniera siano stati utilizzati i fondi europei stanziati sino ad ora e in che modo s'intendano utilizzare quelli previsti dalla Banca europea per gli investimenti per la gestione dei flussi migratori per il prossimo triennio.
L'aggravarsi delle difficoltà è alle porte con la scadenza al 31 dicembre dell'operatività delle due sezioni aggiunte della “Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale” di Siracusa che ha competenza su tutte le province di Siracusa, Ragusa, Caltanissetta e Catania e per questo i parlamentari a 5 Stelle si impegneranno per prolungarne l'attività, per snellire le procedure e individuare i meccanismi che le rallentano, per ottenere una riorganizzazione dei centri su strutture più piccole e meglio gestibili ma al contempo approfondiranno questioni riguardanti la gestione anche al fine di scongiurare qualsivoglia speculazione latente - secondo le parole della cittadina alla camera Vega Colonnese: “Il movimento 5 stelle si metterà all’opera per lavorare sul tema dell’accoglienza e soprattutto per vigilare sugli appalti e le cooperative che operano nel settore”.

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di Redazione
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