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L’ira di Berlusconi: non mi aspettavo un attacco del genere

Bagnasco striglia il premier: il Pdl corre in suo soccorso

Arrivano numerosi i consensi dell’opposizione

Bagnasco striglia il premier: il Pdl corre in suo soccorso
27/09/2011, 11:09

ROMA – Il duro attacco del Cardinale Angelo Bagnasco scuote il mondo della politica, ottenendo consensi tra i banchi dell’opposizione e critiche, ovviamente, tra le file della maggioranza. Le parole dure del numero uno dei vescovi non piacciono affatto al Pdl, che come sempre in questi casi fa quadrato attorno al premier e lo difende, pur sostenendo tesi che non stanno né in cielo né in terra: non ultima quella secondo la quale il monito di Bagnasco, e di tutta la Chiesa, non è detto che fosse riferito a Berlusconi. Su tutti, ovviamente, l’ira e la delusione dello stesso premier che non si aspettava un attacco di questa valenza.
Tra i primi, Maurizio Sacconi ammonisce a non usare le parole della Chiesa come una “clava”, per non affondare nelle facili strumentalizzazioni politiche. Ed è questa la linea sulla quale si attestano le reazioni di altri esponenti cattolici della maggioranza: per Sandro Bondi le parole pronunciate da Bagnasco, “seppure legittime e comprensibili, rischiano di apparire unilaterali e di venire strumentalizzate politicamente”. Carlo Giovanardi parla di '”una prolusione pienamente condivisibile”, auspicando tuttavia che il messaggio venga letto nella sua interezza, al riparo di alcune gravi strumentalizzazioni che sono già in opera''. L'imbarazzo dei cattolici appare palpabile, ma nel Pdl si fa quadrato con Fabrizio Cicchitto, capogruppo alla Camera per il quale “il richiamo del Cardinal Bagnasco alla serietà, alla sobrietà costituisce l’espressione di una riflessione in atto nel mondo cattolico che richiede da parte di tutti noi un’attenta considerazione e che però non va banalizzata con considerazioni politiche strumentali”. Gianfranco Rotondi non rinuncia tuttavia ad una battuta, definendo Berlusconi “un santo puttaniere, ma che passerà alla storia come uno statista”.
Dall’opposizione piovono consensi. “Il richiamo a un impegno dei cattolici a un soggetto culturale e sociale che dialoghi con la politica sui temi dell’etica sociale e della vita - dice dal Pd Giuseppe Fioroni - va accolto come un segnale molto positivo di arricchimento alla partecipazione democratica e a quella ricostruzione di un comune sentire valoriale di cui l’Italia non può fare a meno”. “E' difficile non concordare con il Cardinale Bagnasco e il suo accorato invito a purificare l’aria”, è il commento di Rosy Bindi, presidente del Pd, secondo la quale “ciascuno ne tragga le conseguenze, se ne è capace, per la propria parte dimostrando così di avere consapevolezza della crisi morale, civile ed economica che stiamo attraversando”.

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di Antonio Formisano
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