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Bagnoli Futura, Taglialatela risponde a Santangelo


Bagnoli Futura, Taglialatela risponde a Santangelo
31/03/2011, 11:03

“Confermo che le modalità di realizzazione dell’ERS, individuate nella deliberazione comunale n. 221 del 2011 sono assolutamente vaghe e inattendibili, visto che manca qualsiasi riferimento ai parametri costruttivi, alle modalità di assegnazione o comunque a una successiva convenzione con il Comune quale condizione sospensiva essenziale per il rilascio dei titoli abitativi” così l’assessore regionale all’Urbanistica e Governo del territorio, Marcello Taglialatela, in risposta a quanto affermato dal vice sindaco di Napoli, Sabatino Santangelo, che in merito all’operato della società Bagnolifutura lo aveva accusato di non aver letto la delibera sulla variante PUA. “Mi pare, peraltro, del tutto tralasciata la tutela dell’interesse pubblico ad esclusivo vantaggio degli interessi economici e del privato. E nessuna può permettersi di dimenticare che Bagnolifutura è un soggetto privato, non pubblico” aggiunge Taglialatela.

“Vi sono anche altri particolari da chiarire - continua Taglialatela - a partire dall’art. 27 della legge regionale n. 16 del 2004 che disciplina la procedura di approvazione del PUA come rientrante tra le competenze della Giunta e non del Consiglio Comunale. In tal senso, il PUA Coroglio-Bagnoli sembra essere stato approvato dal Consiglio con delibera n. 40 del 2005 e successivamente variato dalla Giunta con delibera n. 497 del 2010. E’ appena il caso di ricordare che sul tema pende un ricorso al Tar presentato dall’Amministrazione provinciale. Perché è intervenuto il Consiglio nell’approvazione del PUA? Forse si trattava di variante al Piano regolatore generale e non di un PUA?. Sta di fatto che certamente incide sul Piano regolatore vigente la nuova proposta di Bagnolifutura di variare ulteriormente un PUA già variato con la citata delibera 497 del 2010”.

“La deliberazione n. 221 del 2011 sul punto è equivoca Non si comprende, infatti, se i mutamenti richiesti da Bagnolifutura siano conformi al Piano regolatore vigente o se, al contrario, sia necessario apportare variazioni allo strumento urbanistico di competenza del Consiglio comunale. Nel dispositivo, al punto 2 si legge ‘in deroga al PRG’, ma la deroga è ai parametri edilizi, non urbanistici. L’operazione proposta da Bagnolifutura, a mio avviso, richiederebbe un’ulteriore variante al Piano regolatore, di competenza del Consiglio comunale, e non certo una variante al PUA. Ho letto le carte a approfondito la materia” conclude Taglialatela.

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di Redazione
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