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Bagnoli: stop all'asta per la vendita dei suoli e arretramento di una parte di Città della Scienza!


Bagnoli: stop all'asta per la vendita dei suoli e arretramento di una parte di Città della Scienza!
23/03/2013, 13:44

Il Consigliere Comunale dei Verdi Ecologisti Carmine Attanasio ritiene scellerate le scelte come quelle di "Città della Scienza", che non hanno creato lo sviluppo sperato ma hanno solo assorbito esorbitanti cifre di denaro pubblico. Una struttura che non è nemmeno in grado di provvedere autonomamente al pagamento dello stipendio dei suoi 160 dipendenti, afferma Attanasio, non può essere indicata come quella che può assicurare sviluppo all'area di Coroglio. Ho già chiesto a più riprese di rivedere le decisioni di tutta l'area di Coroglio a cominciare dallo stop all'asta per la vendita dei suoli. "Ai tempi dell'amministrazione Bassolino, afferma poi Attanasio, fui l'unico a votare contro l'accordo di programma che lasciava IDIS sul lungomare e oggi sono ancora più convinto che quella scelta, come dissi allora, voleva essere propedeutica all'occupazione dei "cavalli di Troia" lasciati nell'area del parco con la scusa dell'archeologia industriale; per avere memoria della storia di quell'area ho sempre detto che sarebbe bastato l'altoforno e la ciminiera grande. "Chiedo che la spiaggia venga ora restituita ai napoletani e che si faccia piena luce su quell'orribile edificio di cemento di tre piani, culturalmente abusivo, che è stato realizzato nella struttura " Città della Scienza", e che i Verdi Ecologisti ritengono debba essere raso al suolo. Ho chiesto - ha concluso Attanasio – che la parte 2 di Città della Scienza venga ricostruita sui suoli ora in vendita, permettendo così anche un più concreto utilizzo dell'inutile auditorium realizzato come "porta del parco" e del parcheggio per seicento posti auto.

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di Redazione
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