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Vittorie anche di Orlando a Palermo e Doria a Genova

Ballottaggi: crollano i votanti, a Parma vince il Movimento 5 Stelle


Ballottaggi: crollano i votanti, a Parma vince il Movimento 5 Stelle
21/05/2012, 16:05

ROMA - Chiusi i seggi, si cominciano ad esaminare i primi risultati. Il primo risultato in assoluto riguarda l'affluenza, che è stata nettamente inferiore al primo turno. In media al 54%, ma con punte negative sotto il 40% a Palermo e a Genova. Segno di una evidente disaffezione alla politica.
I primi risultati già segnano alcuni importanti cambiamenti. Il principale è a Parma, dove sta vincendo largamente il candidato del Movimento 5 Stelle, Federico Pizzarotti, con oltre il 60% dei voti, quando mancano solo una decina di sezioni da scrutinare su 203. Quindi un sindaco nuovo, che dovrà essere messo alla prova in quanto dovrà dimostrare che il suo movimento sa anche realizzare oltre che contestare. Ma in una cosa ha già dimostrato di essere vecchio: intervistato da La7, ha dato del "manipolatore" al direttore Aldo Cazzullo; e quando questi ha protestato, ha detto in pratica che se ne andava e chiudeva l'intervista, anche se è stato poi fermato dal conduttore Enrico Mentana.
Successo per il Pd a Genova, con Marco Doria, anche lui oltre il 60% contro Enrico Musso, del Terzo Polo e appoggiato da liste civiche. Stesso risultato anche a Como, dove Mario Lucini, a metà dello scrutinio, ha il 75% dei voti; contro Laura Bordoli, candidata del Pdl. Un dettaglio statistico: sarebbe la prima volta che vince il cenyrosinistra da quando esiste l'elezione del sindaco. Il Pd sta vincendo anche a L'Aquila, dove Massimo Cialente va verso la riconferma, col 59% dei voti dopo un terzo delle sezioni scrutinate; il suo avversario è Giorgio De Matteis del Pdl. Stessa cosa a Taranto, dove Ippazio Stefano ha quasi il 70% dei voti, sinora, contro Raffaele Cito. Anche a Piacenza, a scrutinio quasi concluso, Paolo Dosi, del Pd, ha il 58% dei voti.
A Palermo invece successo per Leoluca Orlando, con il 72% dei voti, quando mancano solo una ventina di sezioni su 600 da scrutinare.

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di Antonio Rispoli
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