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Vittoria a Roma,Treviso e Viterbo. Due sindaci al M5S

Ballottaggi: Il centrosinistra vince (quasi) ovunque

Risultato negativo storico per Alemanno col 36,07%

Ballottaggi: Il centrosinistra vince (quasi) ovunque
10/06/2013, 16:50

ROMA -  "Ho chiamato Marino per congratularmi con lui per la vittoria. Sarò leale all'opposizione". Sono le parole franche lasciate a caldo da un Alemanno amareggiato e molto scuro in volto davanti ai cronisti. Più tardi, assieme a pochi intimi scoppierà in uno sfogo di lacrime. I romani non hanno colto stimoli dai ripetuti appelli lanciati da tutti gli schiaramenti ai cittadini di andare a votare. Il dato di affluenza alle 15 di oggi si è fermato al 52%, appena due punti sopra la metà. Potremmo sardonicamente dire che pochi intimi hanno letto Marino amministratore della capitale d'Italia, ma serebbe riduttivo spiegare così il successo del neo sindaco Marino. Piuttosto, guardando il dato raccolto da Alemanno, possiamo con certezza registrare il risultato più negativo di sempre per un candidato sindaco del centrodestra nelle città italiane capoluogo. Solo Buttiglione dell'Udc a Torino fece peggio contro Chiamparino.
Dunque Marino conquista Roma, e il centrosinistra si riprende la Capitale, dopo la parentesi quinquennale del PdL. Ma la coalizione di centrosinistra ottiene un eccellente risultato quasi in ogni comune dove si votava per le amministrative.  La corsa del Pd e dei suoi alleati era partita in discesa a Imperia, Siena, Iglesias, Lodi, Ancona, Viterbo e Barletta: tutti quanti al primo turno avevano registrato margini significativi sugli avversari di centrodestra e ovunque i portacolori del centrosinistra sono avviati alla vittoria. Due però i dati politici da segnalare: a Imperia la vittoria di Carlo Capacci con il 76,14% dei consensi segna di fatto la fine del «dominio» politico dell'ex ministro Pdl Claudio Scajola sul territorio; a Siena, invece, il centrosinistra paga le ripercussioni delle vicende Mps e ottiene la vittoria più risicata di sempre in una città che storicamente è feudo del Pd: Bruno Valentini ha rimediato il 52% contro il 48% di Eugenio Neri, alla guida di un gruppo di liste civiche di centrodestra; quattro soli punti di vantaggio che, politicamente, equivalgono ad una mezza sconfitta.

 In nessun caso, tra le città capoluogo, è invece arrivato al ballottaggio un candidato del Movimento 5 Stelle, che conquista però il comune di Pomezia, con Fabio Fucci nettamente davanti al candidato del centrosinistra Omero Schiumarini (64% a 36%). I grillini vincono anche ad Assemini, comune del Cagliaritano, con Mario Puddu che conquista il 68,22%, ma perdono la sfida di Martellago, in provincia di Venezia, dove la candidata del centrosinistra, Monica Barbiero, con il 68,1%, ha più che doppiato il risultato di Antonio Santoliquido del M5S chesi è fermato al 31,9%.

ROMA -  Secondo i dati ufficiali , per le amministrative romane sarebbe  Ignazio Marino in vantaggio con il 60,5% dei voti, mentre il Sindaco uscente sarebbe alla percentuale stabile di 39,5% di voti. Come precedentemente affermato, si è avvertito un sensibile calo nella affluenza. Infatti, tra le la prima elezione ed il ballottaggio, l'affluenza alle urne per è calata di circa 7 punti. Giungono i primi commenti dal mondo politico. L’ex primo cittadino della Capitale, Walter Veltroni, non nascondo il proprio giubilo : “Marino è il nuovo sindaco di Roma: una buonissima notizia per la città . Il voto dei romani chiude finalmente un quinquennio di incuria e di errori che Alemanno e la sua giunta hanno prodotto per incapacità, per scarso amore e per perseguire interessi personali”, ha dichiarato in una nota ufficiale. Gli ultimi dati registrati dal Viminale prospettano una  vittoria del centrosinistra nei capoluoghi.

 Aggiornamento

ROMA – Sono state riaperte alle ore sette di questa mattina le urne nella Capitale per il secondo turno delle votazioni. Non solo a Roma , ma in  totale 67 comuni e 11 capoluoghi, si continuerà a votare per le amministrative. I dati rilasciati dal Viminale confermano il calo registrato  nella prima fase. Ieri alle 22 l'affluenza dei votanti nella città di Roma Capitale  era del 32.30%, in flessione rispetto al 37.69% del primo turno, quindi oltre il 5% in meno, un record in nero. Il Primo cittadino uscente aveva dichiarato : “Sono sereno e fiducioso, l'esito del voto dipende da quanta gente andrà a votare, quindi vedremo. L'importante è che i cittadini capiscano che questa è una sfida importante per Roma e quindi non disertino le urne. Solo questo si può dire, attendiamo il responso delle urne e speriamo votino in tanti”, ma la realtà non è stata così ottimista. Per sapere chi sarà il nuovo Sindaco della città capitolina, bisognerà attendere le 15 con la chiusura definitiva dei seggi.

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di Rosa Alvino
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