Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Banca dati Dna: Tartaglione (PD), soddisfazione per primo tassello attuazione


Banca dati Dna: Tartaglione (PD), soddisfazione per primo tassello attuazione
26/11/2013, 16:10

ROMA - A meno di due mesi dall’interpellanza presentata, si sblocca l’iter per l’avvio del laboratorio di raccolta. L'utilizzo della banca dati nazionale del Dna è uno dei mezzi più efficaci contro il femminicidio.
E’ prossima l’apertura della Banca dati del Dna anche in Italia. Ad esprimere soddisfazione è la deputata del Pd, Assunta Tartaglione, che  il 4 ottobre scorso aveva presentato un’interpellanza urgente  al  Ministro  della  Giustizia per sollecitare  il  Governo  a  stringere  i  tempi  per  rendere operativa la Banca Dati. A tale proposito si annuncia la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del primo step verso l’attuazione, alias il Decreto Ministeriale contenente il Regolamento per le modalità di accesso alla qualifica iniziale dei ruoli degli operatori tecnici, dei revisori tecnici, dei periti tecnici e dei direttori tecnici del Corpo di polizia penitenziaria, fondamentali per attuare la legge 85 del 2009. “L'utilizzo della Banca dati nazionale del Dna è uno dei mezzi più efficaci contro il femminicidio - spiega Tartaglione -­ e contro i crimini sulla persona.  La rapida identificazione del colpevole, non solo rafforza  lo Stato di diritto  ma  ha  come ricaduta  positiva  un  aumento  di    propensione  alla denuncia  dei  crimini  di tipo  sessuale  da  parte  delle  vittime. Per  quanto  riguarda  le  violenze sessuali, infatti, l'uso dell'analisi del Dna combinato con l'adozione di una banca dati nazionale del Dna aumenta enormemente la probabilità di identificare il colpevole. Non è raro, infatti, che chi si macchia di tale tipo di violenza sia recidivo, per cui l'uso della banca dati del Dna rende le indagini decisamente più efficaci. Nel Regno  Unito,  ad  esempio, nel biennio 2006­-2007, oltre un terzo dei crimini di violenza sessuale sono stati risolti grazie al ricorso alla banda dati nazionale del Dna. La partita quindi ora si sposta sul tavolo dell’Authority per la Privacy e del Comitato Bioetico, che determineranno  la modalità  di  archiviazione e gestione dei profili raccolti per dare piena attuazione alla legge”.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©