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Ieri lo sfogo con il premier a villa Arcore

Barbareschi tra Fli e Ir. ll passaggio sembra essere breve

L'incontro con Fini. Barbareschi scherza: “Mi scrivo al Pd”

Barbareschi tra Fli e Ir. ll passaggio sembra essere breve
01/02/2011, 16:02

ROMA – Inizialmente erano solo rumors, ma piano piano si stanno concretizzando. Come un vero e proprio figliol prodigo, Luca Barbareschi ammette “l’errore compiuto” e pare abbia deciso di tornare tra le braccia del Cavaliere. O meglio in quel gruppo che, nonostante rinneghi di essere una stampella per il governo Berlusconi, è nato proprio per appoggiare la maggioranza di governo e quindi sostenere il presidente del Consiglio: i Responsabili. In poche parole, il noto attore venuto alla ribalta politica, soprattutto in qualità di sostenitore della causa finiana, pare abbia deciso di cambiare rotta e di abbandonare, quindi, i banchi di Fli. Luca Barbareschi è passato ai fatti a partire già da ieri, al punto tale che a palazzo Chigi continuano a ritenerlo una “pedina acquisita”. Ricordiamolo, è colui che alla fiducia del governo, lo scorso 14 dicembre, aveva criticato i parlamentari che all’ultimo minuto avevano optato per l’appoggio al governo Berlusconi, accusandoli di essere stati comprati dal premier, e che alla fine pare si stia comportando allo stesso modo. Se ancora una volta ci sia dietro un’ingente cifra di denaro proposte per il ritorno di Barbareschi sui suoi passi non è dato saperlo, ma di sicuro l’ex parlamentare Fli ieri ha bussato ai cancelli di villa Arcore, per un faccia a faccia con il presidente del Consiglio, meglio definibile come un ‘tu per tu’ durato più di un’ora. Barbareschi ha manifestato al premier “il suo disagio nel Nuovo Polo” e “il suo malessere nei confronti della linea del partito”. Insomma, un vero sfogo quello consumatosi ieri, tra padre e figliolo che riconosce i suoi sbagli e si dice pronto a rimediare. E il rimedio è stato trovato. Barbareschi pare abbia dichiarato “di non aver nulla da spartire con uno come Francesco Rutelli”. L’attore e regista cinematografico dovrebbe lasciare i compagni di Fli, approdando a Iniziativa Responsabile, meglio nota come gruppo dei Responsabili. Viene da chiedersi, quale sarà la tappa successiva? E in cambio di che cosa? Una notizia che di sicuro ha del clamoroso e allo stesso tempo dello sconfortante, dal momento che dall’uscita di Gianfranco Fini (e dei suoi uomini) dal Pdl, Barbareschi è stato sempre al fianco del presidente della Camera, dimostrando grande disponibilità a esporsi ripetutamente a favore della linea politica finiana.

AGGIORNAMENTO ORE 16:42

Nell’immediato però arriva la replica del diretto interessato, che in maniera cauta, non si sbilancia particolarmente, lasciando aperto il dubbio su questo discusso suo cambio di casacca. Insomma, se da un lato Barbareschi assicura di non voler abbandonare Fli a favore dei Responsabili, dall’altro non risparmia però critiche alla sua stessa coalizione. Proprio l’idea del cambio di casacca, infatti, non piace al fedelissimo di Gianfranco Fini, che però ammette di essere in dubbio su un aspetto molto importante, proprio caratterizzante Fli: “Mi interrogo su alcune scelte successive alla sua nascita, che sono avvenute in modo repentino e soprattutto troppo poco condiviso. La fondazione del Terzo Polo e la diluizione di Fli in esso – ha infatti dichiarato – è secondo me un errore. Non vorrei che questo passaggio ancora una volta annacquasse la nostra identità”. L’attore e regista cinematografico, insomma, vuole che”Fli continui ad essere nel centrodestra come stimolo di idee e per migliorarne la politica”. E qualora così non fosse? Proprio su questa sua dichiarazione resta aperto il grande punto interrogativo sul perché della visita faccia a faccia con il presidente del Consiglio, che proprio in queste ore è alla ricerca di numeri per allargare la sua maggioranza. E questo benché lo stesso Barbareschi assicuri che nell’incontro con il premier si sia parlato solo, in maniera amichevole, “della situazione politica e dei diversi problemi che seguo, in particolare la cultura in tutte le sue espressioni e le telecomunicazioni”. Intanto nel pomeriggio Barbareschi ha incontrato il presidente della Camera. È durato circa quaranta minuti il colloquio nello studio di Fini. Nessun commento all’uscita: Barbareschi, ai giornalisti che lo aspettavano per sapere l'esito della sua decisione, si è limitato a rispondere scherzando: "Mi scrivo al Pd".

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di Antonio Formisano
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