Politica / Politica

Commenta Stampa

Barbato su nomina del ministro Passera all'Agenzia per le Infrastrutture


Barbato su nomina del ministro Passera all'Agenzia per le Infrastrutture
30/12/2011, 12:12

Roma, 29 dicembre 2011. Colpisce la scelta del ministro delle Infrastrutture Corrado Passera, annunciata ieri in Consiglio dei ministri e avallata dall'intero Gabinetto di Governo, di nominare Direttore generale dell'Agenzia per le Infrastrutture stradali e autostradali il presidente del Consiglio di Stato Pasquale de Lise. Innanzitutto, colpisce la linea di continuità con il precedente Governo sul piano culturale: un responsabile ad hoc per strade e autostrade fa immaginare che ancora lì - sul consumo di territorio per una mobilità vecchia - si vogliono concentrare risorse e sforzi vanificando ogni tentativo di liberare energie e investimenti per il trasporto pubblico su rotaia e via mare. In secondo luogo non si comprende attraverso quale competenza un uomo che per 50 anni è stato nella magistratura amministrativa possa arrivare a guidare le infrastrutture nazionali. Infine colpisce come un personaggio che è stato al centro della giustizia amministrativa italiana per cinquant'anni, spesso in maniera opaca, sia considerato una risorsa anche da questo Governo. Ricordiamo che di Pasquale De Lise, già presidente del Tar del Lazio, consultore di Propaganda Fide e da sempre uomo vicino a Gianni Letta, si è parlato a lungo durante l'inchiesta sulle Grandi opere che ha scardinato la cricca della Protezione civile (in quell'inchiesta è stato ascoltato anche l'avvocato Patrizio Leozappa, genero di De Lise). In alcune telefonate intercettate dalla Procura di Roma imprenditori del famigerato Salaria Sport Village chiesero a De Lise l'intervento su una sezione del Tar per fermare rincorsi ambientalisti contro il mostro di cemento che stava crescendo in riva al Tevere. In altri accertamenti giudiziari la Procura di Perugia si è occupata di compravendite immobiliari del presidente del Consiglio di Stato con alcuni avvocati da lui conosciuti. Ecco, è difficile immaginare il contributo di novità che può arrivare da un protagonista così discusso della vita professionale e politica di un cinquantennio.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©