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La Regione Campania contro la crisi

Bassolino presenta le misure anticrisi


Bassolino presenta le misure anticrisi
03/02/2009, 09:02

E’ giusto e doveroso convocare questo tavolo mentre la bufera della recessione produttiva è arrivata anche nel Mezzogiorno e sta colpendo duramente imprese e famiglie della nostra Regione.
Lavoriamo su due fronti. A livello nazionale nel confronto col Governo portiamo avanti, ognuno per la propria parte, l’impegno perché si dedichi la giusta attenzione al Mezzogiorno. A livello regionale la Giunta ha varato un pacchetto di misure per contrastare gli effetti della crisi, che si possono cosi sintetizzare:
  1. INTERVENTI A SOSTEGNO DELLA DOMANDA E DELL’OCCUPAZIONE.
L’Amministrazione regionale dai primi giorni di gennaio sta liquidando i mandati di pagamento bloccati nel secondo semestre del 2008 per rispettare i vincoli del Patto di stabilità interno.
Il servizio Ragioneria regionale sta svolgendo un lavoro intenso evitando che i decreti di liquidazione non pagati al 31 dicembre scorso fossero ripetuti e superando l’ostacolo regolamentare del bilancio gestionale ancora in corso di elaborazione. In sintesi gli importi dei mandati di pagamento che sono stati trasmessi alle banche a fine gennaio ammontano a circa 900 milioni di euro per la Sanità e a 500 milioni di euro per altre spese, in tutto 1 miliardo e 400 milioni di euro.
Gli uffici stimano che a febbraio saranno liquidati in banca altri 400 milioni di euro per mandati relativi a interventi regionali diversi dalla spesa sanitaria. Perciò la Regione immetterà nei primi due mesi dell’anno nell’economia locale liquidità per circa 2 miliardi di euro, a cui si devono aggiungere altri pagamenti per la Sanità che mensilmente superano i 500 milioni di euro.
Questa immissione di potere di acquisto servirà a bilanciare la caduta della domanda delle famiglie e delle imprese, quindi a sostenere produzione e occupazione.
Altri pagamenti dalle casse della Regione si avranno a seguito di programmi di investimento già avviati lo scorso anno.
In particolare la Regione sta procedendo a realizzare il programma di investimenti per l’importo di 947 milioni di euro finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, programma approvato dalla Giunta Regionale nel luglio del 2008.
Inoltre, per gli interventi di potenziamento e qualificazione delle scuole per la loro apertura al territorio, con interventi di edilizia, efficienza energetica, messa in sicurezza, ai primi di marzo partiranno i bandi per utilizzare i 200 milioni di euro che abbiamo già stanziato.
A questo programma si aggiungeranno nei prossimi mesi altri nuovi interventi di sostegno della produzione e dell’occupazione.
Ricordiamo che la Legge Finanziaria Regionale per il 2009 ha previsto uno stanziamento di 170 milioni di euro per finanziare progetti presentati dai Comuni della Campania, in particolare, ma non solo, dei Comuni con popolazione inferiore ai 50.000 abitanti. Prevediamo di pubblicare entro febbraio il relativo bando per la raccolta e la selezione dei progetti proposti dai Comuni.
La Legge Finanziaria per il 2009 ha previsto altresì di affidare alla SORESA, opportunamente trasformata nell’oggetto sociale, il sostegno finanziario agli investimenti degli Enti locali e ha stanziato a vantaggio di questa società la somma di 130 milioni di euro.
Prevediamo di avviare questa misura nell’arco dei prossimi due mesi.
Sempre tra le misure di stimolo delle attività produttive specialmente nel settore delle costruzioni e delle opere pubbliche non vanno trascurati i programmi di investimento curati dall’Assessorato ai trasporti. A questo proposito entro una settimana si svolgerà un tavolo ad hoc con le imprese del comparto, i sindacati e le associazioni dei costruttori.
Voglio sottolineare che la programmazione della spesa fino alla liquidazione degli importi tuttora si scontra con i vincoli del Patto di stabilità interno che permangono anche per quest’anno nonostante i tentativi reiterati di allentare questi vincoli fatti dalla Conferenza delle Regioni ed in particolare dalla nostra Regione, tentativi che sono rimasti inascoltati dal Governo centrale. Siamo intervenuti più volte sul paradosso con cui ci scontriamo nell’attivare gli investimenti europei e regionali necessari, oggi più che mai, di fronte alla crisi in corso. Nonostante il Governo nazionale abbiamo più volte assunto chiari impegni in tal senso, il problema della nettizzazione degli investimenti ai fini del Patto permane e rischia di aggravarsi.
Se non riusciamo a ottenere un allentamento del Patto di stabilità interno per quest’anno, prevediamo che anche nel 2009, a partire dal mese di luglio saremo costretti a rallentare i pagamenti nonostante l’impegno che i nostri uffici pongono nella liquidazione dei mandati.
 
 
  1. INTERVENTI A SOSTEGNO DEL LAVORO E DELLE FASCE SOCIALI DEBOLI : la Giunta ha varato nuovi investimenti per un totale di 100 milioni di euro.
Intendiamo intervenire su due fronti fondamentali:
a)      aiuti alle imprese per le attività di formazione destinate ai lavoratori in CIGS e CIGO, lavoratori in mobilità, disoccupati provenienti da bacini in crisi.
Ai 22 milioni di euro già stanziati ne aggiungiamo 28 nuovi per i prossimi bandi di febbraio e maggio ( utilizzando risorse FSE ), per un totale quindi di 50 milioni di euro.
Di questo monte risorse, 10 milioni saranno destinati al settore auto. Questo significa, in particolare, che il lavoratori FIAT in cassa integrazione potranno integrare il loro reddito partecipando ad attività formative.
 
b) per lavoratori privi di tutele, in stato di disoccupazione determinato dalla cessazione di contratti atipici, Co.co.pro, lavoro interinale ed altre forme contrattuali atipiche destiniamo 70 milioni di euro a valere sull’FSE per iniziative di orientamento, formazione e per l’inserimento lavorativo. Bandi e procedure partiranno dal marzo 2009.
 
Questi interventi si inseriscono in un quadro segnato da dati preoccupanti: i dati relativi alla Cassa integrazione per il secondo semestre del 2008 mostrano un sensibile aumento delle ore autorizzate, soprattutto quelle relative agli operai. Il picco delle ore autorizzate dalla Cassa integrazione operai è stato raggiunto nel mese di dicembre 2008, che ha visto un aumento del 77% della Cassa integrazione ordinaria.
Nel secondo semestre 2008 le ore autorizzate per la Cassa integrazione agli operai hanno superato i 12 milioni e quelle autorizzate agli impiegati si avviano verso la cifra di 2 milioni di ore.
Il Governo centrale ha intenzione di attingere al Fondo Sociale Europeo somme per fronteggiare il fabbisogno della Cassa integrazione che si prevede aumenterà nei prossimi mesi su scala nazionale.
Questa intenzione del Governo centrale incontra perplessità e resistenze anche da parte della Commissione Europea sia perché il Fondo sociale europeo è destinato a investimenti in formazione, sia soprattutto perché il Fondo dal quale il Governo vorrebbe attingere, è prevalentemente assegnato alle Regioni del Mezzogiorno. In altre parole se il Governo svuotasse il Fondo sociale europeo per finanziare gli ammortizzatori sociali si verificherebbe una doppia distorsione: le Regioni meridionali sarebbero chiamate a finanziare il sostegno dei redditi dei lavoratori del Centro-Nord che sono quelli più numerosi tra i lavoratori colpiti dalla crisi e, al tempo stesso, sarebbe compromesso lo scopo originario del Fondo che è l’investimento in formazione.
L’Amministrazione regionale, in particolare l’Assessorato al lavoro e alla formazione, si sta attivando per riportare la questione degli ammortizzatori sociali su un terreno che salvaguardi gli interessi dei cittadini della Campania ad un uso corretto del Fondo sociale europeo.
Mi riferisco alle attività formative finanziate in vista dell’inserimento nel lavoro. Su questo abbiamo lavorato e lavoriamo a un quadro di misure decise come supplementari e non sostitutive alla programmazione nazionale anti crisi in via di definizione da parte del Governo.
 
  1. NUOVI INTERVENTI A SOSTEGNO DELLE IMPRESE : 60 milioni di euro per il consolidamento del debito a breve.
La crisi finanziaria si sta ribaltando anche in Campania sulle imprese produttive. Le imprese soffrono per le restrizioni del credito che le banche praticano anche nel nostro territorio.
La Regione si ripromette perciò di pubblicare un nuovo bando per incentivi che favoriscono il consolidamento del debito a breve delle imprese, senza vincolare questa misura a debiti per progetti di investimento.
L’esperienza ha dimostrato che il consolidamento dei debiti a breve è una misura di rapida esecuzione, molto richiesta dagli imprenditori perché di sicura efficacia.
Prevediamo di stanziare per questo nuovo bando non meno di 60 milioni di euro.
Altri interventi sul fronte dei rapporti tra imprese e mercato del credito potranno essere rapidamente attuati: accelerando l’aggregazione dei Confidi regionali, migliorando la comunicazione tra banca e impresa, sostenendo l’avvio di osservatori nei rapporti tra banca e impresa, interventi questi affidati all’Assessorato alle attività produttive.
L’Assessorato alle attività produttive inoltre curerà di migliorare l’accessibilità delle imprese campane agli incentivi, di accelerare l’erogazione degli incentivi, di intervenire a sostegno delle grandi imprese operanti in Campania particolarmente colpite dalla crisi di mercato.
La Giunta Regionale della Campania è impegnata a realizzare anche alcuni interventi significativi previsti dalla Legge Finanziaria regionale per il 2009.
Mi riferisco in particolare al Fondo di garanzia dell’importo di 5 milioni di euro destinati alle piccole e medie imprese del comparto aerospaziale e delle alte tecnologie, al Fondo di programmazione economica e sociale in agricoltura per il quale la Legge Finanziaria regionale ha stanziato 9 milioni di euro per 3 anni, alla valorizzazione e alla tracciabilità della filiera agroalimentare con uno stanziamento di 3 milioni di euro, ai contributi per valorizzare e tutelare la produzione vitivinicola.
Infine, con l’Assessorato al Turismo, intendiamo mettere in campo, a valere sul PO FSE Regione Campania 2007-20013, un serie di iniziative in stretto coordinamento con il Governo centrale. Durante il primo tavolo di confronto si è ipotizzata l’estensione del programma “Arco” (artigianato e commercio) anche al Turismo. “Arco”, finanziato con il Fondo nazionale per l’Occupazione, potrebbe intervenire sul settore attraverso bonus all’occupazione, formazione o assistenza alle imprese.    Il bando attuativo sarebbe unico ed aiuterebbe le imprese ad affrontare il periodo di crisi ricevendo, attraverso la partecipazione ad un unico bando gestito dalla Regione, fondi diretti per il mantenimento del livello occupazionale e fondi per la formazione. 
 
POLITICHE SOCIALI E DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE : oltre al reddito di cittadinanza, 150 milioni di euro per assistenza domiciliare e asili nido.
Su questo terreno mi riferisco in primo luogo agli interventi della Legge Finanziaria regionale che per il 2009 ha stanziato 77 milioni di euro per completare il programma del reddito di cittadinanza . Sarà importante che i Comuni trasferiscano le risorse alle famiglie interessate ( circa 19.000 per il 2009 ), nei tempi stabiliti. Ci orientiamo a interventi sostitutivi nei confronti dei comuni laddove invece questi tempi non dovessero essere rispettati.
Si stanno predisponendo i bandi per utilizzare 23 milioni di euro per l’assistenza domiciliare integrata per gli anziani, che nel 2009 dovrebbe interessare circa 20.000 soggetti, 5000 in più del 2008.
Infine, entro febbraio saranno emessi i bandi per realizzare nuovi asili nido con un primo stanziamento di 23 milioni di euro per la realizzazione di nuovi asili nido, mentre, successivamente, saranno emessi i bandi per i servizi integrati, i nidi di mamma, gli asili aziendali per un intervento di 100 milioni di euro.
 

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di Redazione
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