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Napoli. Il rilancio del governatore garantito da Berlusconi

Bassolino pronto a superare Massimo D'Alema...


Bassolino pronto a superare Massimo D'Alema...
24/03/2010, 14:03

NAPOLI - La sua voce non si è sentita per tutta la campagna elettorale. E’ uscito allo scoperto a pochi giorni dal voto. E lo ha fatto con una dichiarazione chiara, che segna l’inizio di un nuovo percorso. Non lo dice. Ma chi vive la politica ed i Palazzi sa bene quale sarà il futuro del governatore. Insomma, Antonio Bassolino è pronto per il salto di qualità. Pronto a superare lo stesso Massimo D’Alema, anche perché può contare su un rapporto privilegiato con Silvio Berlusconi. Proprio come il suo maestro. “Smetto di fare il presidente della Regione ma non smetto di fare politica”. Non si candiderà a sindaco di Napoli alle prossime elezioni. Un’ipotesi paventata negli ultimi mesi. “Il sindaco l’ho già fatto e poi ho fatto il presidente della Regione per 10 anni - ha dichiarato Bassolino -. Dentro di me è avvenuto il passaggio dalla prima fila ad altre esperienze. Vengo da una scuola, do una mano in questa battaglia. Anche se con una coalizione più ampia De Luca avrebbe avuto maggiori possibilità”.
La frase più incisiva non è quella su De Luca, come potrebbe apparire dopo una lettura superficiale. Bassolino è un politico e pesa ogni singola parola. Abbandona la “prima linea”, per sua stessa ammissione. E’ pronto per altre esperienze. Infatti, grazie al governo italiano ed all’impegno del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, Antonio Bassolino dovrebbe ricevere un incarico prestigioso in Europa. Si parla della gestione del Forum delle culture nel mondo. Ha capito che è arrivato il momento di staccare la spina in Campania. Non andrà via, resterà nell’ombra. Il suo bilancio è nettamente negativo. E per uscire a testa alta, a modo suo, ossia per dimostrare che senza di lui il Pd ed il centrosinistra non vincono, ha cominciato a gestire la sconfitta. Bassolino ha affondato alla Provincia Luigi Nicolais ed ora affonderà Enzo De Luca. I suoi due peggior nemici nel Pd. Nemici e critici più agguerriti di un centrodestra che in questi anni ha caratterizzato la sua attività di opposizione come “connivente e consociativa”. Un sistema di potere, in parte deviato, che ha distrutto il mito di Bassolino e del rinascimento napoletano. Mai iniziato. Bassolino gestirà la sconfitta di De Luca blindando la lista del Pd. Gli eletti saranno tutti suoi uomini: Antonio Marciano, Michelle Caiazzo, Corrado Gabriele, Angela Cortese. Lo zoccolo duro del sistema che in questi anni ha devastato Napoli e la Campania. Se dovesse arrivare il miracolo, invece, De Luca senza Bassolino non potrà mai amministrare. Se la vittoria toccherà a Stefano Caldoro ed al centrodestra, Bassolino avrà dimostrato a tutti, innanzitutto ai suoi, che nel bene e nel male non c’è alternativa. Ecco perché dice “lascio la presidenza della Regione ma continuerò a fare politica”. Si apre ad altre esperienze. Di grande visibilità e spessore. Pronto a rilanciare la sua immagine. Con l’aiuto del centrodestra e di Berlusconi. Lo stesso centrodestra e lo stesso Berlusconi che lo hanno salvato durante il periodo nero dell’emergenza rifiuti in Campania.
La replica di Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc, il quale oggi pomeriggio alle ore 17 sarà a Bacoli, in provincia di Napoli, per alcuni incontri elettorali, non ha perso tempo. “Le parole di Bassolino - ha dichiarato Cesa - sono chiarissime. Non sarà più il governatore, grazie a Dio, ma continuerà a fare politica in Campania. Se De Luca dovesse vincere, sappiamo già quindi chi sarà il <governatore ombra>”. Insomma, il centrodestra demonizza Bassolino a livello locale ma lo ha salvato in più occasioni. E, malgrado tutto, proprio Silvio Berlusconi ed il governo di centrodestra aiuteranno l’attuale presidente della Regione a recuperare un’immagine ed una credibilità. In fondo, se Stefano Caldoro dovesse vincere, così com’è stato per Luigi Cesaro alla Provincia di Napoli, sempre del Pdl, il merito principale è proprio di Antonio Bassolino. Basta chiedere ai due candidati presidenti del Pd: Luigi Nicolais ed Enzo De Luca.
Insomma, analizzando le premesse Antonio Bassolino si appresta a superare Massimo D’Alema. Anche nel “flirt” con Berlusconi.


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di Giovanni De Cicco
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