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"Una risposta al disagio abitativo della Campania"

Bassolino "vara" il Piano Casa


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Bassolino 'vara' il Piano Casa
28/05/2009, 17:05


Una risposta al disagio abitativo che in Campania coinvolge, secondo stime della Regione, circa 300 mila famiglie e un occhio alla sicurezza contro il rischio sismico. Sono due punti chiave del ddl sul Piano Casa approvato oggi dalla Giunta e presentato nel corso di una conferenza. "Il ddl che entro 90 giorni diventa legge - ha affermato Antonio Bassolino, governatore della Regione Campania - serve per costruire nuove abitazioni, ma non su terreni nuovi. La scelta è nel segno della riqualificazione, in particolare delle aree degradate e periferiche e che consente, per esempio, di trasformare un capannone in disuso in nuove abitazioni, riservando una quota importante alle fasce sociali più deboli". Un ddl che mette insieme edilizia privata, convenzionata e popolare e che riconosce priorità, tra le altre cose, alla sicurezza antisismica. "Siamo i primi a dotarci di queste misure - ha sottolineato Bassolino - dopo i tragici eventi accaduti in Abruzzo". "Una legge per la riqualificazione e per la sicurezza e che si aggiunge ad altri interventi che abbiamo già fatto nei mesi scorsi, investendo 400 milioni, di cui 100 di investimenti della Regione. In questo caso, invece, offriamo regole e opportunità. Una legge che serve a rispondere alla crisi creando lavoro, occupazione, a far lavorare tante imprese soprattutto quelle medie e piccole così tipiche della nostra realtà". Abbiamo messo a punto un piano casa anche prima del governo nazionale che farà le sue scelte nelle prossime settimane e se sapremo andare avanti con coerenza, grazie a questa legge si potrà dare una risposta concreta al disagio abitativo di tante famiglie, ma anche di tanti giovani".  "Questo ddl anticipa un discorso che il governo centrale ha già avviato - ha affermato l'assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture Ennio Cascetta - Il nostro non è solo un piano di costruzione, ma di riqualificazione e recupero. Non sarà più possibile pensare a un paino di housing sociale come quello della 167 a Scampia, che ha prodotto i danni che conosciamo e la ghettizzazione delle fasce più deboli".

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di Vincenzo Rubano
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