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Il vice ministro dell'Economia ha rassegnato le dimissioni

Battuta di Renzi, Fassina si dimette

Cuperlo: "In un partito serve il rispetto per le persone"

Battuta di Renzi, Fassina si dimette
05/01/2014, 10:03

FIRENZE - Non è stata priva di imprevisti la riunione del Pd a Firenze, dove il segretario del partito, Matteo Renzi, ha deciso di discutere con i suoi uomini le linee guida del partito e alcune questioni di fondamentale importanza. Al termine dell’incontro, però, durante una conferenza stampa, Renzi ironizza sulla figura del vice ministro dell’Economia, Fassina, che poco dopo ha annunciato le sue “irrevocabili” dimissioni.

“So che è allergico al termine rimpasto, ma Fassina...”, ha esordito un giornalista. E Renzi di tutta risposta ha affermato ironicamente: “Fassina chi?”, suscitando la reazione immediata del vice ministro dell’Economia, che ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico. “Le parole del segretario Renzi su di me – ha spiegato Fassina, commentando le sue dimissioni – confermano la valutazione politica che ho proposto in questi giorni: la delegazione del Pd al governo va resa coerente con il risultato congressuale. Non c’è nulla di personale. È questione politica. È un dovere lasciare per chi, come me, ha sostenuto un’altra posizione”.

Ricevendo l’approvazione, talora strumentalizzata come nel caso di Forza Italia, Fassina ha poi continuato: “È responsabilità di Renzi, che ha ricevuto un così largo mandato, proporre uomini e donne sulla sua linea. Pertanto restituisco irrevocabilmente il mio incarico al presidente Letta. Ringrazio il presidente Letta per la fiducia che mi ha concesso. Ringrazio anche il ministro Saccomanni per l’opportunità che mi ha dato per lavorare con lui. Ringrazio i colleghi, il viceministro Casero e i sottosegretari Giorgetti e Baretta per l’ottima intesa che abbiamo avuto. Continuerò a dare il mio contributo al governo Letta dai banchi della Camera.

“Oggi si è tenuta una segreteria sulle priorità per il Paese: legge elettorale, jobs act. Non c’è davvero motivo di fare polemiche, ma di lavorare, e molto – ha commentato il portavoce della segreteria del Pd, Lorenzo Guerini. Dispiace che il viceministro Fassina esprima in questo modo il suo disagio riguardo alla sua presenza nel Governo”.

Più colpito per le dimissioni di Fassina sembra Cuperlo, che ha detto: “Sono colpito per le dimissioni di Stefano Fassina. E ancor più dispiaciuto per l’episodio che le ha generate. In un partito servono le idee ma, assieme, serve il rispetto per le persone. Tutte, a cominciare da quelle che fanno parte della tua stessa comunità. Oggi la battuta del segretario del nostro partito non è stata una traduzione felice di questo spirito. Mi auguro si tratti di un incidente e nulla più”.

Non sono mancati i commenti dell’opposizione. La Santanchè, deputato di Forza Italia, ha infatti detto: “Spiace vedere che Fassina ha piu' coraggio e dignità di Alfano: non si può stare al governo con chi ti umilia e ti sbeffeggia tutti i giorni. Ma agli amici del Nuovo Centrodestra dico: non è mai troppo tardi”.

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di Vanessa Ioannou
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