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Napoli. Dalle intercettazioni al processo per molestie

"Bavaglio si, vergogna no", Libero "silura" Gabriele


'Bavaglio si, vergogna no', Libero 'silura' Gabriele
18/06/2010, 17:06

NAPOLI - Tocca a "Libero", il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro, riprendere quanto scritto da "Julienews" dopo l'ultimo consiglio regionale. Non si tratta di uno "scoop" ma considerazioni palesi di tutti coloro che non hanno interessi di parte da difendere e preferiscono la coerenza e la logica. "Libero" di oggi (venerdì 18 giugno), a cavallo tra la pagina 12 e pagina 13, apre con una fotografia. In primo piano Giuseppe Russo, capogruppo in Regione del Pd, e Corrado Gabriele, consigliere regionale del partito di Bersani. Entrambi col bavaglio, in segno di protesta contro il disegno di legge presentato dal govenro Berlusconi sulle intercettazioni. Sotto la fotografia, un box; poche parole, incisive, precise puntuali e dettagliate con un titolo secco: "Bavaglio si, vergogna no". "Sfilano - scrive Libero - col bavaglio contro il ddl intercettazioni. Ma il consigliere campano del Pd, Giuseppe Russo, è rinviato a giudizio per concorso in corruzione e indagato per truffa mentre il suo collega del Pd Corrado Gabriele è processato per violenze sessuali". Quest'ultimo caso ha suscitato molto imbarazzo nel centrosinistra, anche per l'andamento del processo. Le figliastre di Gabriele lo accusano di violenza sessuale. I testimoni a favore della difesa, invece, sono stati smontati in aula dal magistrato perchè alcuni risultano dipendenti dell'assessorato al Lavoro, durante l'epoca Gabriele, mentre altri hanno usufruito di benefici economici concessi, guarda caso, proprio dall'imputato. Per il momento sono solo coincidenze. Per carità, nessuno sta pensando alla malafede... 
Allegato all'articolo, le pagine di "Libero" dedicate a questo ennesimo episodio che testimonia quanto in Campania il centrosinistra abbia perso da tempo la bussola e la sua credibilità.

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di Giovanni De Cicco
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