Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Un intrigante editoriale di Belpietro pubblicato su "Libero"

Belpietro su Fini:"Che inizi a dire cose di destra"


Belpietro su Fini:'Che inizi a dire cose di destra'
09/09/2009, 13:09

E' di sicuro uno dei politici più discussi (e forse apparentemente ambigui) del panorama Italiano e, negli ultimi giorni, pare sempre deciso a creare più di qualche noia al suo alleato (ma probabilmente mai amico) Silvio Berlusconi.
Gianfrano Fini, dopo aver accettato la fusione tra Pdl e An, pare quasi voler cambiare rotta; fino a lambire quelle seguite da un Pd che strizza l'occhio a metà tra il compiacente e il confuso.  A fare chiarezza sulle possibili idee che frullano nella destra del Presidente della Camera ci prova Maurizio Belpietro; in un editoriale pubblicao su "Libero". Editoriale che inizia così: "Fini e' oggi l'oggetto piu' misterioso della politica italiana. Di Berlusconi, Bossi, Casini, Di Pietro e perfino di Franceschini sappiamo praticamente tutto, conosciamo le idee, intuiamo le mosse future e anche le ambizioni farlocche. Nessuno di loro e' dunque in grado di riservarci grandi sorprese per il futuro, al massimo di darci conferme. Del presidente della Camera invece non si sa praticamente nulla".
L'ex leader di An, per Belpietro, è infatti un grosso punto interrogativo il cui piano finale è molto difficilmente intuibile; forse perchè addirittura inesistente e frutto di "una brutta botta che lo porta a distanziarsi sempre più dalla sua storia". Anche Vittorio Feltri ha detto la sua sul comportamento di questo nuovo alleato capriccioso del Pdl. Per Feltri l'ex annino ambirebbe a salire in fretta e furia le scale del Quirinale e, per tale ragione, starebbe repentinamente abbandonando i valori di destra per abbracciare quelli "più comodi della sinistra". Ipotesi che però appare a dir poco fantapolitica a Belpietro (e probabilmente a chiunque sia dotato di buonsenso) che invece, in conclusione al suo pezzo, elabora una tesi probabilmente non tanto peregrina:"l'idea che mi sono fatto e' che il presidente della camera non lavori affatto per arrivare al Quirinale, non a breve quantomeno". "(...) Secondo me - prosegue - l'ex capo di An guarda un po' piu' lontano. Al giorno in cui il tempo o altro gli toglieranno di torno Berlusconi, un signore che poco cordialmente detesta, per altro assolutamente ricambiato".
Per il direttore di "Libero", dunque:"Fini tenta la sortita, immaginando un'altra destra, meno populista e piu' aperta alle novita', comprese quelle che arrivano da fuori" ma può riuscire nell'impresa solo se, prima che sarà definitivamente chiusa l'epoca Berlusconiana, si deciderà a "dire qualcosa di destra". Il paradosso che Belpietro non vede o forse fa finta di non vedere è però che, nell'attuale situazione, un uomo che si sente sincero portatore degli ideali di una destra intelligente e non para-fascista e filo-leghista, non può far altro che parlare e (si spera) agire come sta facendo Gianfranco Fini

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©