Politica / Benevento

Commenta Stampa

Benevento. La Monaca: “Sono dispiaciuto per aver creato sconcerto in Corona”


Benevento. La Monaca: “Sono dispiaciuto per aver creato sconcerto in Corona”
30/07/2012, 10:27

"Sono più che certo che le dichiarazioni di Gabriele Corona, Presidente dell’Associazione “Altrabenevento”, sulla mia persona, e lo ringrazio per l’affettuosità per avermi chiamato Gigetto, sono dettate da una non attenta lettura dei miei comunicati ma, la cosa capita, anche ad attenti osservatori come Gabriele. Il mio amico Gabriele, dichiara in calce ad un suo scritto:

“Sconcertano, inoltre, le recenti dichiarazioni di Gigetto La Monaca, il quale interviene sulla stampa come rappresentante di Ekoclub per sollecitare gli ambientalisti a non dire solo di no, a non pretendere la chiusura degli stabilimenti produttivi, anche se inquinanti e contro legge, e ad indicare quali soluzioni si devono adottare per produrre energia. Evidentemente La Monica sollecitando gli ambientalisti a chiarire la loro posizione, si rende finalmente conto che Ekoclub, l’associazione che egli rappresenta non è affatto ambientalista. Sorprende però che Gigetto non ritenga di dover chiarire cosa pensa lui di queste questioni anche come autorevole rappresentante di SEL. Mi pare, infatti che egli sia, o sia stato fino alla ultima resa dei conti, responsabile ambiente di quel partito che vanta anche l’assessore provinciale all’ambiente, i cui dirigenti, magari ricordando che fare politica non vuol dire solo dedicarsi alla perenne guerra intestina, potrebbero spiegare che ne pensano delle nuove performance del Consorzio ASI nel quale siede anche un proprio rappresentante”. Qui finisce lo scritto di Corona, per completezza, riporto anche il mio comunicato:

 

Quanti no alla produzione energetica! E le proposte?

 

I costi per l’energia in Italia, e ci riferiamo all'energia elettrica e a quelli dei carburanti, sono tra i più cari al mondo. Mentre il Governo, ancora una volta, continua a oberare di accise le bollette elettriche e la benzina, nessuno s’interessa alla produzione di energia a costi più contenuti. A Benevento, una serie di voci, a nostro avviso in alcuni casi giustamente, hanno detto e dicono una serie di no, fermi e decisi, a una serie di proposte per la produzione di energia. No alla “Luminosa” (turbogas), NO ai gassificatori, NO alla ricerca di giacimenti petroliferi, NO ai Termovalorizzatori, NO all’eolico. Politici, spesso, più attenti a cavalcare l’onda lunga della preoccupazione popolare e a badare al mero consenso elettorale, quotidianamente, riempiono le pagine dei giornali con dichiarazioni di contrarietà a qualsiasi proposta atta a realizzare impianti per produrre energia in maniera autonoma e a basso costo. E’ comprensibile che alcuni politici, facendo per mestiere politica, debbano badare più alla loro poltrona che ad altro ma, sarebbe anche opportuno che, questi ambientalisti ad oltranza, facessero delle proposte alternative per la produzione di energia. Dire NO e basta è una cosa semplicissima, ne sarebbe capace chiunque! Proporre idee valide e alternative è cosa molto più difficile. Il caso ILVA di Taranto, dovrebbe insegnare qualche cosa a questi novelli “masanielli”, come si può chiudere una fabbrica di vitale importanza per l’intera Nazione e, licenziare cinquemila operai, per il timore dell’inquinamento? E’ completamente assurdo che, cinquemila persone e le loro famiglie siano protetti dall’eventuale insorgenza di malattie legate all’inquinamento atmosferico e siano condannati a morire di fame o ad arrangiarsi, con tutte le conseguenze negative, per sopravvivere! Le moderne tecniche di “filtraggio” delle scorie in atmosfera, hanno raggiunto margini di sicurezza tali da consentire una quasi totale sicurezza. Lo sviluppo dei territori passa anche dalla capacità di essere autosufficienti dal punto di vista energetico, naturalmente si dovrebbero vagliare oculatamente i benefici e i danni che determinate scelte potrebbero arrecare. Per fare tutto questo però, dovremmo essere amministrati da persone valide e non da dilettanti allo sbaraglio. Il Sannio si è visto invadere da tonnellate d’immondizia che, inesorabilmente, hanno inquinato i terreni e le falde acquifere, ancora oggi s’incontrano difficoltà enormi per la raccolta dei rifiuti e, gli uffici sorti per governare queste situazioni, hanno portato vantaggi solo ai propri impiegati e amministratori che, pur non avendo risolto un solo problema, continuano a percepire compensi e a “inquinare” il mondo del lavoro e quello della politica applicando sistemi clientelari. Sarebbe opportuno obbligare tutti quelli che contestano la realizzazione di un qualsiasi impianto a dare delle soluzioni alternative, altrimenti, solo con i NO e così facendo, si ferma il mondo!

Caro Gabriellino, non ho trovato, rileggendo attentamente il mio comunicato, nessun mio parere favorevole alla realizzazione della “Turbogas” ( Ekoclub è stata tra le prime associazioni firmatarie contro la “Luminosa” ma poi è stata ignorata dai colleghi ambientalisti), il concetto da me espresso è semplicissimo: “Se queste realizzazioni, altamente inquinanti, non si possono realizzare, mi farebbe piacere ascoltare da parte di chi dice solo NO, e la richiesta era rivolta ai politici in particolar modo (giustamente o in maniera errata, questo non sta a me giudicarlo), di fare anche delle proposte per produrre energia a costi contenuti e a rendere le nostre zone e il nostro Paese autosufficiente.  Per quanto riguarda le affermazioni fatte su Ekoclub International, di cui io sono il Presidente Provinciale, farebbe bene Corona a effettuare  una piccola ricerca su google e ad accorgersi che da oltre sette anni, Ekoclub Benevento, è sempre presente con pareri chiari sull’ambiente e su tutto ciò che riguarda Benevento e il Sannio. Per quanto riguarda la mia partecipazione a SEL, comunico al Presidente Corona, poichè sembra essere un mio attento biografo, alcune novità, già da molto tempo non sono più il responsabile scientifico del circolo di Benevento, ho rifiutato, quasi immediatamente, l’incarico conferitomi, ora sono l’Addetto Stampa di SEL Campania a Benevento, proprio per i motivi accennati da Gabriele, ho preferito non partecipare alle discussioni accanite ma, ciò non toglie di essere sempre un iscritto al circolo “Peppino Impastato”!  Per quanto riguarda il rappresentante all’ASI di Benevento, posso assicurare Corona che, fin dal primo momento è stato contro la realizzazione della “Luminosa” e che, per quanto gli è possibile, essendo solo lui a rappresentare SEL, farà il possibile affinchè la turbogas non si realizzi e che l’ASI ritiri le concessioni dei terreni! Anche l’Assessore provinciale, per quello che gli compete, sta facendo tantissimo per il Sannio.  Ritornando all’ambiente, conservo ancora la lettera di solidarietà inviatami da Corona nel 2004, quando, proprio per difendere l’ambiente e l’inquinamento atmosferico, ho subito un attentato devastante, dove ho rischiato di morire io e la mia famiglia e ho visto andare distrutte tre mie automobili.

In conclusione, sono certo che, il Presidente di “Altrabenevento”, è stato poco attento nella lettura del comunicato e, data l’amicizia e l’affinità di idee che ho con lui, non è nemmeno il caso che io pretenda delle scuse.".  Così  Luigi La Monaca (Gigetto) – Presidente Ekoclub International Benevento

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©