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Beni confiscati: proposta nuova legge per la Campania

A presentarla il consigliere Antonio Amato

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Beni confiscati: proposta nuova legge per la Campania
13/01/2011, 15:01

 NAPOLI - Valorizzazione dei beni confiscati alla camorra e interventi regionali in materia di sostegno alle vittime della criminalita' organizzata e comune: sono i temi oggetto delle proposte di legge a firma, rispettivamente, del presidente della Commissione speciale per il riutilizzo dei beni confiscati del Consiglio regionale della Campania, Antonio Amato, e del presidente della Commissione di inchiesta anticamorra, Gianfranco Valiante, entrambi esponenti del Partito democratico. La proposta di legge, che e' stata sottoscritta da esponenti di entrambi gli schieramenti politici presenti in Consiglio regionale, per la valorizzazione dei beni confiscati alla camorra definisce, mediante la costituzione di tre fondi e di un osservatorio regionale, una strategia di interventi volti a rafforzare gli strumenti a disposizione degli enti locali per la gestione dei beni confiscati a scopi di utilita' sociale, con il forte coinvolgimento dell'associazione contro la criminalita' ''Libera'', fondata da Don Luigi Ciotti, e dell'associazione ''Polis'', fondata da Paolo Siani, fratello di Giancarlo, il giornalista de ''Il Mattino'' ucciso dalla camorra per la sua lotta alla criminalita'. ''La proposta di legge e' tesa a favorire il riutilizzo dei beni confiscati alla camorra a fini sociali favorendo l'ampia partecipazione delle associazioni attive nel settore e facilitando il compito degli enti locali nella gestione dei beni confiscati attraverso tre fondi che garantiscono il sostegno economico a coloro che sono impegnati nel settore'' - ha sottolineato Amato, che ha aggiunto: ''essa ha ricevuto il plauso del Prefetto Morcone, direttore dell'Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati, e sono certo che potra' essere uno strumento molto valido per dare slancio al riutilizzo dei beni confiscati in Campania e per promuovere la cultura della legalita'''.

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di Nando Cirella
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