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Benu Culturali, Caputo (PD): "è interesse di tutti i territori"


Benu Culturali, Caputo (PD): 'è interesse di tutti i territori'
23/02/2012, 17:02

“Nell’ambito degli accordi di Programma Regione-Mibac e per la Programmazione delle Attività di Promozione per il 2012 auspichiamo che si possa perfezionare l’individuazione dei siti che, in via sperimentale, prevedevano il complesso dei Campi Flegrei, Capri, Nola, Velia e Padula. Continueremo a seguire lo stato dell’Accordo, già nei prossimi giorni perché è interesse di tutti i territori, poter essere considerati nei percorsi integrati di fruizione culturale della rete regionale”.



Lo ha dichiarato Nicola Caputo Consigliere regionale e Presidente della Commissione Trasparenza nel corso dell’audizione sullo stato di Attuazione dell’Accordo di Programma, Regione - Mibac e per la Programmazione delle Attività di Promozione per il 2012, a cui ha partecipato l’Assessore regionale al Turismo e ai Beni Culturali, Giuseppe De Mita.



“L’accordo prevede metodologie innovative e flessibili -afferma De Mita- che potrà essere riempito di contenuti in fase di individuazione degli accordi esecutivi. Nelle prossime settimane il Ministero dovrà designare i propri membri, cosa che la Regione ha già fatto a tempo debito, nel Comitato per l’Attuazione dell’Accordo, consentendo così all’organismo di poter avviare le attività previste.”



"La nuova Programmazione delle attività di Promozione dell’Assessorato è strettamente correlata alla disponibilità finanziaria – sostiene ancora l'Assessore - che per il 2012 vedrà attivabili solo fondi europei. Abbiamo cercato - riferisce De Mita - di razionalizzare soprattutto la spesa in comunicazione e nella gestione delle Misure 1.9 e 1.12 del Por Campania Fesr 2007-13 abbiamo inoltre, puntato sulla qualità dell’organizzazione dei servizi legati agli eventi.”



“Segnaliamo – aggiunge il Consigliere regionale Raffaele Topo – la necessità di approvare alcuni piani esecutivi dell’accordo in particolare quelli per il rilancio turistico e culturale dell’area Flegrea”



“Mi sembra particolarmente degno di nota – conclude Caputo - il modello di gestione dei beni culturali e dell’offerta turistica a cui l’Assessorato si ispira che consente un’apertura alle imprese e ai privati nella organizzazione delle “attività esterne” ai beni. In questo senso potrebbe essere reindirizzata anche la discussione sul Real Sito di Carditello sulla quale si sta tentando in queste ore un presidio istituzionale al fine di scongiurarne l’abbandono”.



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di Redazione
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