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"Altrove sarebbe in carcere. Da noi passa per statista"

Beppe Grillo: "Chiederemo l'ineleggibilità di Berlusconi"

Il leader del M5S chiede l'applicazione della legge del 1957

Beppe Grillo: 'Chiederemo l'ineleggibilità di Berlusconi'
09/05/2013, 14:55

Sul suo blog, Beppe Grillo ha commentato la condanna in secondo grado inflitta al presidente del Pdl nel processo Mediatrade sui diritti televisivi. “La condanna – ricorda Grillo -, confermata in appello a quattro anni per frode fiscale per i diritti televisivi per le reti Mediaset, corredata da cinque anni di interdizione dai pubblici uffici e tre anni dagli uffici direttivi, avrebbe incenerito qualunque politico inglese, tedesco o statunitense. Da noi, questo tizio passa da statista. Fa dichiarazioni. Si propone come Padre della Patria. È il tempo della Conciliazione di Capitan Findus. Delle Larghe Intese alla luce del sole tra vecchi compari che si frequentano da vent'anni”. È una condanna, quella di Grillo, a tutto tondo contro Berlusconi, definito “l'ago della bilancia del governo, punto di riferimento di Napolitano nel suo doppio settennato, protetto dall'opposizione del pdmenoelle formata a sua immagine e somiglianza, tutelato dai servi che ha nominato in Parlamento, difeso dalle menzogne delle televisioni e dei giornali”. Il leader del Movimento 5 Stelle lancia una sfida al Parlamento, chiedendo l'ineleggibilità di Berlusconi, soprannominato da lui “Al Tappone”: “Vedremo chi la voterà. Mi mangio un cappello se sarà votata dal pdmenoelle”.
E giù ancora con accuse e improperi direttamente sul suo blog, sulla piattaforma virtuale dove riversa ogni sentimento e riflessione sulla politica e non solo: “Berlusconi è il garante dell'osceno connubio tra illegalità e democrazia. Un parassita che se estratto dallo stomaco della nazione, come Alien, la farebbe morire. Questo è ciò che pensano coloro che lo mantengono in vita adoperandosi con cure amorose e con nomine ad hoc come Palma alla Commissione Giustizia concordata con il pdmenoelle. In una vecchia battuta da avanspettacolo, l'attore sul palco, infastidito dai fischi, diceva 'Non ce l'ho con te che disturbi, ma con il tuo vicino che non ti prende a schiaffi'. Io non ce l'ho in particolare con Berlusconi, ma con chi lo ha reso e lo rende possibile, con chi gli garantisce l'impunità morale, la legittimazione politica, l'uso privatistico delle frequenze televisive, con chi non chiede seduta stante le sue dimissioni dal Parlamento e dichiara come D'Alema 'non commento vicende giudiziarie'. Il MoVimento 5 Stelle chiederà la sua ineleggibilita in Parlamento per l'applicazione della legge del 1957 per cui i titolari di una concessione pubblica e i rappresentanti legali di una società che fa affari con lo Stato non possono essere eletti e per la condanna di ieri in merito all'interdizione dai pubblici uffici”.

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di Emanuele De Lucia
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