Politica / Parlamento

Commenta Stampa

E 'zoccole' e 'psiconano' finiscono a verbale

Beppe Grillo contro tutti, show del comico genovese al Senato


Beppe Grillo contro tutti, show del comico genovese al Senato
10/06/2009, 17:06

Beppe Grillo è stato ascoltato oggi in audizione dalla commissione affari Costituzionali di Palazzo Madama. Un lungo intervento sulla falsariga dei suoi spettacoli e comizi, con il comico genovese che, come è solito fare, si è scagliato contro tutti e tutti senza peli sulla lingua. I toni, quelli a cui i ‘grilliani’ sono abituati: senatori “antistorici e vecchi”, fra le elette si trovano delle “zoccole” e il premier è uno “psiconano”. Tutto, ovviamente, finito a verbale.

Non tutti però hanno gradito il vocabolario di Grillo. Come Maria Fortunata Incostante, la senatrice del Pd vicepresidente della commissione. “Se vogliamo insultarci, usciamo dall’Aula e ci insultiamo”, ha detto dopo qualche definizione troppo aggressiva dei senatori. Durante l’audizione, Beppe Grillo ha ripreso il leitmotiv dei senatori incostituzionali ed illegali, un “Parlamento di nominati in cui sono stati scelti amici, avvocati e qualche zoccola”. E poi, il dito puntato contro i condannati, come Totò Cuffaro e Marcello Dell’Utri.
Parlando ad una platea piuttosto distratta (su 20 senatori “in 18 state leggendo il giornale”), Beppe Grillo annuncia anche l’intenzione di fare disobbedienza civile contro il provvedimento appena approvato sulle intercettazioni.
“Sono incazzato come una bestia, - ha detto, spiegando a margine dell’audizione, - dovranno arrivare al dunque, mandarmi i Carabinieri, l’esercito, dovranno colloquiare con me. Oggi i cittadini colloquiano con le istituzioni attraverso un poliziotto in assetto antisommossa”. E il comico genovese si dice sicuro che il suo esempio sarà seguito da molti, ed allora “vedremo chi è che poi combina un reato, se chi fa la disobbedienza o chi fa le leggi”.

Grillo parla anche dello ‘psiconano’, che si muove non per l’interesse del Paese, ma sempre col primo pensiero di non farsi beccare. “Avete approvato il lodo Alfano per evitare che Berlusconi finisse in galera, - ha detto il comico, - ora volete limitare il diritto del cittadino ad essere informato”.
“Datemi una data, - ha concluso Grillo, - di quando sarà discussa l’iniziativa popolare per l’elezione dei parlamentari, per lasciare fuori i condannati e scegliersi il parlamentare anziché trovarselo nominato, e mi manderete via contento”. Una provocazione a cui risponde la senatrice Incostante, spiegando che non ci sarà una data in quanto il ddl va incardinato in commissione per essere discusso insieme ad altre iniziative parlamentari.

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©