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Berlato (PPE): Diciannove eurodeputati presentano interrogazione su precariato giornalismo in Italia


Berlato (PPE): Diciannove eurodeputati presentano interrogazione su precariato giornalismo in Italia
20/11/2013, 10:57

BRUXELLES - Fare luce sulla crescente situazione di precariato giornalistico in Italia che vede gran parte dei lavoratori dell’informazione, collaboratori esterni e freelance, costretti a condizioni di lavoro e trattamenti economici inaccettabili e la domanda di costituire una commissione d’inchiesta speciale, per avviare un monitoraggio serio e concertato rispetto al lavoro autonomo in questo settore nei diversi stati europei.
E’ quanto richiesto oggi in un’interrogazione alla Commissione europea da 19 eurodeputati italiani, che vede Sergio Berlato (Ppe) promotore e le firme di Roberta Angelilli (vicepresidente del Parlamento europeo), di Giovanni La Via (presidente della delegazione Ncd/Ppe al Parlamento europeo), degli esponenti di Fi/Ppe Paolo Bartolozzi, Fabrizio Bertot, Lara Comi, Elisabetta Gardini, Barbara Matera, Aldo Patriciello, Crescenzio Rivellini, Licia Ronzulli, e dei deputati Alfredo Pallone (Ncd/Ppe), Magdi Cristiano Allam, Mara Bizzotto (Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia), Susy De Martini, Cristiana Muscardini, (Gruppo dei Conservatori e Riformisti europei), Clemente Mastella (Udeur) e Marco Scurria (Fratelli d'Italia).
Nel documento, si spiega come “attualmente i giornalisti ‘autonomi’ superino quelli ‘dipendenti’ e i primi abbiano retribuzioni medie equivalenti al 18% del salario medio annuo dei secondi. Si parla di un reddito medio lordo annuo di 12.810 euro per le partite Iva, cifra che cala a 8.973 per ico.co.co, come si evince dai dati della gestione separata dell'Inpgi, la cassa previdenziale di categoria”. “In termini materiali- è specificato nell’interrogazione- significa che un articolo di un cronista su un quotidiano può ‘valere’ anche cinque euro lordi”. Nel documento vengono quindi riportati i dati del rapporto Lsdi (Libertà di stampa diritto all'informazione) relativi all'anno 2012, dove emerge che “6 giornalisti attivi su 10 svolgono un lavoro autonomo e la retribuzione media di un autonomo varia dai 9.000 ai 12.800 euro lordi all’anno (con spese, contributi e rischi a carico), e si rileva che il 53% di questa popolazione percepisce un reddito annuo al di sotto dei 5.000 euro”. Sergio Berlato commenta: “E’una situazione grave che un paese civile come il nostro non può certo permettersi, e per questo abbiamo ritenuto necessario far luce a livello comunitario per capire innanzitutto se sia un’anomalia solo italiana e per cercare di trovare soluzioni che restituiscano dignità a questa professione e a chi la esercita”. “Ricordiamoci- conclude il deputato europeo- che tutto ciò porta inevitabilmente i lavoratori a una mancanza di autonomia ed indipendenza che il mestiere richiederebbe, e ciò non può non incidere negativamente sul prodotto fornito abbassando il livello di qualità della stessa informazione”.

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di Redazione
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