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Ma in oltre 30 mila sono senza casa e non possono costruirla

Berlusconi: "A L'Aquila abbiamo fatto un miracolo"


Berlusconi: 'A L'Aquila abbiamo fatto un miracolo'
06/04/2010, 09:04

L'AQUILA - Nuova intervista del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sull'operato del governo a L'Aquila, rilasciata al quotidiano abruzzese "Il Centro": "Qualcuno ha provato a minimizzare o, peggio, a infangare il lavoro svolto dal governo e dai soccorritori all'Aquila. Ma la realtà dei fatti è incancellabile: abbiamo gestito con assoluta efficienza la fase dell'emergenza e abbiamo impostato la ricostruzione nel migliore dei modi. Le abitazioni che sono state costruite in tempi record in Abruzzo, hanno evitato che gli sfollati vivessero per anni in baracche o roulotte come è avvenuto in Italia per tutti gli altri terremoti. A Messina ci sono ancora le baracche per il terremoto del 1908. Quando gli aquilani saranno tornati nelle loro abitazioni, i nuovi appartamenti costruiti in questi mesi saranno utilizzati dagli studenti dell'università, il vero cuore pulsante della città. Lo sgombero delle macerie, bloccato dieci mesi fa dal Comune dell’Aquila, sta avvenendo e la ricostruzione è già partita".
In realtà sono le solite menzogne, prassi per questo governo, ma che non trovano riscontro nella realtà. Infatti i prefabbricati (le cosiddette "casette di legno") sono state fatte da regioni come il Trentino Alto Adige o da società come la società farmaceutica Sanofi-Aventis, che in cambio ha avuto un ottimo contratto di fornitura per milioni di dosi di vaccino contro l'influenza suina che gli italiani non hanno mai utilizzato. I Centri Antisismici Sostenibili ed Ecocompatibili (le C.A.S.E., acronimo che non richiede spiegazioni) sono palazzoni brutti ed antiestetici, costruiti in zone agricole o a vocazione turistica (che quindi è stata rovinata), dove ci sono perdite d'acqua, intonaci che si taccano e cornicioni che crollano. Inoltre su di essi indaga la magistratura, dato che ci sono dubbi sulle forniture di materiali. Ma le casette di legno ospitano 7000 persone circa; le C.A.S.E. una volta che saranno completate forse il doppio.
Ma ci sono oltre 30 mila cittadini abruzzesi che vivono disseminati in alberghi e pensioni disseminate in un raggio di oltre 100 Km. da L'Aquila che non hanno avuto neanche un centesimo per la ricostruzione delle loro case e per cui finora non è stato stanziato un solo centesimo, nè sono previsti stanziamenti fino a fine anno. Certo, c'è il decreto terremoto che dice di stanziare 8,6 miliardi, come annunciato da Berlusconi. Ma in realtà si tratta di soldi che sono sulla carta, perchè non c'è alcuna copertura finanziaria, salvo lotterie e recupero di evasione fiscale.

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di Antonio Rispoli
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