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Caldoro attacca De Luca: “O non ha idee o è codardo”

Berlusconi a Napoli: “Sono qui per liberarvi dai comunisti”


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Berlusconi a Napoli: “Sono qui per liberarvi dai comunisti”
19/03/2010, 00:03

NAPOLI – Nessuna folla oceanica ad attendere Berlusconi alla Mostra d’Oltremare di Napoli, ma sono bastate le circa tremila persone in sala per galvanizzare un premier sempre più agguerrito e prontissimo, come al solito, a sparare a zero passando in rassegna gli argomenti che hanno riempito le pagine dei giornali, dando la propria verità. Secondo stime fornite successivamente dal Pdl, tra presenti in sala e all'esterno, la manifestazione ha coinvolto quasi 10mila persone.
Un carattere tra il carismatico e l’inutilmente irruento quello del premier, tra il cabarettista e l’uomo politico che sa come parlare alla sua gente senza risparmiarsi i soliti clichè. Niente di nuovo sotto il cielo, insomma. Nella sua arringa napoletana, Berlusconi ha toccato gli argomenti caldi degli ultimi giorni, come il ritorno dell’emergenza rifiuti, l’inchiesta di Trani, il complotto comunista (“Ai comunisti penso dalla mattina alla sera, me li trovo davanti per tutto il giorno”), le liste e i meriti del Governo.
L’intento, lo ha chiarito a gran voce e incoraggiato dagli applausi: “Sono qui per liberarvi dai comunisti”.

“In Campania solo rifiuti elettorali”
Berlusconi, parlando dei meriti del Governo, non poteva fare a meno di soffermarsi su quello che è il cavallo di battaglia del centrodestra: la risoluzione del problema rifiuti in Campania, l’emergenza perenne durata quindici anni. Il ritorno della crisi registrato negli ultimi giorni, ha detto il premier, è da imputare all’imminente voto per le regionali. “Hanno fatto dei rifiuti elettorali, - ha spiegato, - da un problema piccolissimo, un ostacolo burocratico per il pagamento degli stipendi e dei dipendenti dei consorzi. Ieri me ne sono interessato e abbiamo risolto. Ma non deve capitare e non capiterà più”. Parlando della prima emergenza, quella che ha tenuto in trappola Napoli per anni, Berlusconi ha affermato: “L’abbiamo risolta per Napoli e per 552 Comuni in 58 giorni e ora c’è un termovalorizzatore e quattro discariche che funzionano benissimo. Il problema è definitivamente risolto, nessun altro Governo nella storia della Repubblica è riuscito a fare tanto quanto noi in appena due anni”.

“Volevo parlare di Bassolino…”
Berlusconi è tornato sul liet motiv della magistratura politicizzata, capace di “dettare i tempi della campagna elettorale”. “Sono venuto qui e volevo parlarvi di cosa ha fatto Bassolino negli ultimi quindici anni, - ha detto, - ma la sinistra e i magistrati hanno impostato la campagna elettorale in un altro modo. Quanto alle sanità, in Campania è la più costosa d’Europa e offre meno servizi ai cittadini, ma con Stefano Caldoro cambieremo tutto. Ora bisogna sostenerlo con forza fino al giorno delle elezioni”.

“La sinistra butta fango sugli eroi dell’Abruzzo”
Altro punto d’orgoglio dell’operato del Governo, la ricostruzione post terremoto dell’Abruzzo. Con i suoi pro e i suoi contro, con i lavori ancora in corso, con ancora moltissimi abruzzesi a stazionare negli alberghi o in sistemazioni provvisorie, e le scadenze che non vengono rispettate dopo le promesse elettorali. Ma il risultato, per il premier, resta ottimo. “Abbiamo dato casa a 40mila abruzzesi, - ha detto, - è un miracolo. Mentre la sinistra non ha saputo fare altro, per sminuire i nostri meriti, che gettare fango su tutti quelli che hanno lavorato tutti i giorni, giorno e notte, per la ricostruzione. Sugli eroi della ricostruzione abruzzese”. Quella di buttar fango sugli avversari, spiega il Cavaliere, è una vecchia abitudine della sinistra, “come quando nel ’94 hanno fatto fuori tutti i partiti democratici. Se non fossimo stati noi a scendere in campo, i comunisti avrebbero avuto l’82 per cento dei seggi”.

“Se io sono Paperone…”

Berlusconi ha parlato anche del sistema di finanziamento dei partiti, spiegando che il Pdl non ha bisogno di ricorrere a stratagemmi illegali procurandosi fondi illeciti, perché di denaro ce n’è a sufficienza. “Hanno parlato di una nuova Tangentopoli, - ha detto Berlusconi, - ma le cose non stanno così. Anche perché all’epoca i partiti avevano bisogno dei fondi, adesso ci sono i finanziamenti dello Stato. Noi non abbiamo bisogno di altri soldi, li abbiamo, e quando non bastano, - ha aggiunto, indicandosi, - ci pensa Pantalone”. Non poteva mancare la battuta ironica finale: “Mi hanno dato del Paperone, ma loro sono la Banda Bassotti!”.

“I magistrati dovevano rincorrere i delegati del Pdl”
Toni accesi e parole dure, per descrivere la querelle della presentazione delle liste, che ha travolto il centrodestra facendolo figurare superficiale e disattento. “E’ sembrato che, dopo aver presentato le liste, ci fossimo dimenticati di farlo proprio nei due posti più importanti, ovvero a Milano, il centro più importante del nord Italia, e nella Capitale”. Ma, ha spiegato Berlusconi, le cose stanno diversamente: “abbiamo dimostrato che i nostri delegati erano lì, se le liste non sono state presentate in tempo è perché ce lo hanno impedito”. Una frase che per la prima parte fa rima col decreto interpretativo, con la seconda si ricollega al complotto rosso. “Se qualcuno, facendo il magistrato, - ha continuato il Cavaliere, - avesse visto i nostri delegati discutere e dopo andarsene avrebbe dovuto rincorrerli per evitare che fosse tolta a milioni di persone la possibilità di votare il più grande partito italiano, invece hanno fatto il contrario e tutti gli organi di giudizio hanno confermato questa violazione della legge”.

“De Luca? O non ha idee, o è un codardo. O tutte e due”
Stefano Caldoro, parlando dei progetti già in cantiere per la Campania, si è lasciato scappare un commento sul suo principale avversario, il candidato Vincenzo De Luca. E questa volta ha usato parole dure, una eccezione considerato il tono sempre pacato del candidato del centrodestra; la replica dello Sceriffo di Salerno, sicuramente, non si farà attendere troppo . “E’ ossessionato dalla mia persona, - ha detto Caldoro, - ogni giorno mi riserva un attacco personale ma quando ci si può confrontare ogni volta fugge, fugge e fugge di fronte ai dibattiti. Evidentemente o non ha idee, o è codardo, o tutte e due le cose”.

La Carfagna, una donna “con le palle”
Donne in politica, e necessità di dare alle donne l’opportunità di ricoprire ruoli di prestigio tralasciando i pregiudizi. E’ questo un altro dei punti che, con una buona dose di populismo, il Cavaliere ha toccato nella sua arringa/comizio. “Le donne, - ha detto, - in molti settori sono migliori degli uomini, anche in politica. Sono le più brave rispetto a noi, responsabili, presenti e combattive”. E subito dopo, presentando il ministro delle Pari Opportunità e capolista del Pdl alle regionali nella circoscrizione di Napoli, Mara Carfagna (e dopo aver chiesto ai presenti il permesso di scadere coi toni), l’ha definita “bella, dolce, intelligente e con le palle”.

L’inchiesta di Trani
“Non è possibile tollerare un Santoro che fa i processi in televisione, su persone che sono indagate”. Nel parlare di Annozero Berlusconi, se possibile, diventa ancora più agguerrito. “Non è possibile, - incalza, - che il Presidente del Consiglio sia continuamente intercettato, e che le intercettazioni vengano passate ai giornali della sinistra”. Parlando del contenuto delle telefonate, rimbalzato in questi giorni sui media, afferma che si tratta di “richieste legittime, totalmente legali e doverose”. Se la sinistra andasse al Governo, ha sottolineato, metterebbe a repentaglio “il primo dei nostri diritti, la privacy, il diritto a non essere spiati. Saremmo tutti meno liberi, diventerebbe uno Stato di polizia vero e proprio”. Questo perché la sinistra italiana, ha spiegato un Berlusconi ormai lanciatissimo, anche grazie ai continui applausi, è rimasta la sinistra di un tempo, a differenza della sinistra europea: “In Inghilterra sono diventati laburisti, in Italia invece sono ancora loro, credono ancora nelle cose in cui credevano prima e fanno battaglia politica con i mezzi in cui credevano da sempre, non possiamo lasciare loro accesso al governo né in Campania né nel paese”. Una dichiarazione che fa il paio con quanto disse l’attuale sindaco Iervolino nella campagna elettorale delle elezioni del 2006, sempre alla Mostra d’Oltremare: un “non lasceremo che i fascisti prendano la nostra città” che fa capire come, col passare degli anni, il metodo migliore per fare proseliti è sempre farli ragionare di pancia e non di testa.

“Voterete Caldoro?”
La chiosa finale è tutta dedicata a Stefano Caldoro. Rivolgendosi al pubblico presente, Berlusconi incalza con le domande: “Volete un Governo che fa a cazzotti con Roma?”. “No”, è il boato della folla. “Volete un altro Bassolino che spadroneggia sulla sanità?”. “No”, risponde ancora la folla. “Volete Stefano Caldoro?”. Questa volta i presenti rispondono in coro un “sì” che compiace il premier. “Bene, - conclude, - allora abbiamo chiuso e andiamo a casa tutti”. Amen.

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di Nico Falco
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