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Varato anche un ddl antimafia e promessi rinforzi

Berlusconi a Reggio Calabria: "Meno immigrati, meno crimine"


Berlusconi a Reggio Calabria: 'Meno immigrati, meno crimine'
28/01/2010, 13:01

REGGIO CALABRIA - L'arrivo del Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi alla Prefettura di Reggio Calabria, dove si è tenuto l'ennesimo costosissimo "Consiglio dei Ministri in trasferta" non è stato dei migliori. Centinaia di persone l'hanno contestato. Anche se la Polizia li aveva allontanate verso l'ingresso posteriore - prassi abituale, con questo governo, di impedire le proteste davanti alle telecamere - sono riusciti a farsi sentire. Erano diverse centinaia di persone, licenziate o in cassa integrazione, che chiedevano conto al governo dei mancati sforzi sul piano economico.
Al termine della riunione del Consiglio dei Ministri, Berlusconi ha annunciato che è stato licenziato un disegno di legge, da mandare in Parlamento. All'interno, tra i vari provvedimenti: l'istituzione di un codice antimafia; un sistema di informazione sulla criminalità organizzata, attraverso un coordinemaneto interforze; la creazione di una mappa nazionale delle organizzazioni criminali. Inoltre un decreto per la creazione di una agenzia unica per la gestione dei beni confiscati.
Durante la conferenza stampa Berlusconi ha detto che il fatto di avere fatto il Consiglio dei Ministri a Reggio Calabria è la dimostrazione che lo Stato c'è in quelle zone. Inoltre, ricordando i fatti di Rosarno, ha ricordato che la lotta fatta all'immigrazione clandestina ha portato meno criminalità in Italia. Infine ha promesso l'invio di 550 ispettori del lavoro, di cui 50 da fuori regione per "motivi di trasparenza", che dovranno verificare 10 mila aziende agricole e altrettanti cantieri nella regione. Per questa misura saranno stanziati due milioni di euro.
Naturalmente, non una parola sui veri mali che colpiscono la Calabria ed in generale l'intero sud: il taglio di 1 miliardo per le forze dell'ordine e di 1,2 miliardi all'anno tra il 2009 e il 2011, significherà meno possibilità di arrestare i delinquenti e di processarli; la legge sullo scudo fiscale ha permesso il riciclaggio legale di 95 miliardi di euro, finora, e la maggior parte sono soldi della criminalità; il processo breve, se verrà approvato, impedirà anche di fare i processi per mafia; infine le troppe persone nella maggioranza e nel governo accusate di avere stretti legami con mafia e camorra. Durante la conferenza stampa, Berlusconi si è anche permesso di sfottere Don Luigi Ciotti, che aveva sollevato l'allarme sul rischio della legge che prevede la vendita all'asta dei beni sequestrati alla mafia: "Qualche bello spirito ha detto che i criminali sono pronti a ricomprare i beni sequestrati messi all'asta. Molto bene, vuol dire che noi così li sequestreremo un'altra volta". E' chiaro che, con Polizia, Carabinieri e Giudici con sempre meno risorse, questo obiettivo non sarà raggiungibile

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di Antonio Rispoli
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