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E' irresponsabile aprire una crisi, con noi la maggioranza

Berlusconi, “Abbiamo il dovere di andare avanti"


Berlusconi, “Abbiamo il dovere di andare avanti'
05/12/2010, 10:12

"Sono deciso ad andare avanti e sono convinto di avere la maggioranza il 14 dicembre". "E' irresponsabile aprire una crisi di governo, siamo convinti di avere con noi la maggioranza degli italiani, quegli italiani che hanno voglia di restare liberi". È ciò che ribadisce con chiarezza il premier Silvio Berlusconi, ed aggiunge: "Non si può tornare indietro alla Prima Repubblica e arrivare alla formazione di un governo incapace e instabile, non si può correre il rischio di cadere nell'instabilità che ha trascinato tutti i 60 anni della Prima Repubblica. Questa crisi è irresponsabile e vuole riportarci alla vecchia partitocrazia, ai suoi vizi e ai suoi egoismi. Sono cose che hanno fatto dimenticare le cose ottime fatte dal mio governo".
Non poteva mancare l'attacco al terzo polo, che secondo il premier, salirebbero di conseguenza ogni volta sul carro dei vincitori dondolando da destra a sinistra, infatti attacca il trio Fini, Casini e Rutelli asserendo che "vogliono cambiare la legge elettorale portando il premio di maggioranza al 45%. L'intenzione è chiara: non si vuol far scattare il premio di maggioranza e di conseguenza anche il 10, 11 o 12% che potrebbe ottenere il terzo polo - attacca il premier - gli darà il priviligio di diventare l'arbitro che decide se allearsi con la destra o la con sinistra". "La volontà del terzo polo - prosegue il premier - è oggi quella di provare a fare un governo con la sinistra per accontentare le ambizioni personali dei leader delle tre piccole formazioni politiche che lo compongono".
E non potevano mancare le dichiarazioni verso la sinistra dicendo che è ''E' in crisi profonda, non ha un progetto, non ha idee e non ha leader, anzi ha troppi aspiranti leader". Secondo Berlusconi, se la sinistra andasse al governo, "spalancherebbe le frontiere agli immigrati, ne farebbe arrivare a 'go go' per dargli poi il voto e batterci". "La sinistra rimetterebbe l'Ici, una patrimoniale per sanare il debito pubblico che lei stessa ha creato, sposterebbe al 25% le imposte sui risparmi degli italiani, farebbe intercettazioni a 'go go', vi farebbe pagare in contante solo fino a somme di poche centinaia di euro". “Abbiamo il dovere di andare avanti".

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di Fabio Iacolare
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