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Il Premier si piega alle richieste della Lega

Berlusconi accontenta la Lega: si a gabbie salariali


Berlusconi accontenta la Lega: si a gabbie salariali
10/08/2009, 08:08

I maggiori intellettuali ed in pratica tutti gli economisti più affermati parlavano di "semplice boutade estivo" riferendosi all'ennesimo capriccio anti-meridionalista della Lega. Il 5 agosto scorso, infatti, la Banca D'Italia ha avuto l'infausta idea di pubblicare uno studio riguardante il presunto minor costo della vita riscontrato nel meridione.

Gli abitanti del mezzogiorno, secondo lo studio reputato dagli esperti molto poco indicativo, godrebbero di un costo della vita del 16,5% inferiore rispetto ai settentrionali. Dopo questa scoperta dell'acqua calda, il partito del Carroccio, ha subito urlato allo scandalo e, colto da una delle sue oramai legendarie isterie discriminatorie, ha richiesto al governo la reintroduzione della gabbie salariali per differenziare gli stipendi tra abitanti del nord e del sud ed appianare, così, l'ingiusto divario di ricchezza tra terroni e lumbard. Peccato che, uno studio immediatamente successivo, abbia ricordato a leghisti ed ignoranti vari, che nel nostro paese, tale differenza di stipendio, esiste già.

Qualcuno (fonte: Il Corriere) si è infatti scomodato ad analizzare i diversi introiti percepiti da un operaio del sud e un operaio del nord con stesse mansioni, stessi orari di straordinario e stessi scatti d'anzianità. Risultato? L'operaio del nord guadagna circa 1790 euro netti al mese mentre, quello meridionale, ne percepisce 1450. In termini percentuali, visto che a chi fa statistiche (inutili) piacciono tanto, l'operaio terrore percepisce un compenso del 19% inferiore rispetto a quello settentrionale. Dunque, il capriccio leghista, non ha motivo di esistere e, ad esser pignoli e frignoni, al sud c'è un costo della vita più alto del 2,5% rispetto al nord (16,5-19).

Nonostante bastasse una minima conoscenza di storia e di economia politica per non cascare in questo clamoroso errore di valutazione, il Premier ha comunque deciso di dar retta, ancora una volta, alle assurde, anacronistiche e razziste richieste del Senatur e, riguardo le gabbie salariali, si è espresso così: "Tutti condividono l'esigenza di rapportare retribuzione e costo della vita al territorio. Legare i salari ai diversi livelli del costo della vita fra Sud e Nord risponde a criteri di razionalita' economica e di giustizia".
Per poi concludere in pompa magna, Berlusconi ha addirittura scomodato il New Deal e Roosevelt: "Dobbiamo concepire l'intervento straordinario come un grande "New Deal rooseveltiano", come un "piano Marshall" per il Sud".

Inutile sottolineare il fatto che, il Piano Marshal, non prevedeva un taglio di risorse o un pretesto razzista per differenziare l'erogazione delle stesse ma, anzi, un enorme finanziamento ai paesi distrutti dalla guerra...anche in questo caso, qualche basilare nozione di storia ed economia, sarebbe bastata per evitare figuracce.

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di Germano Milite
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