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Letto lo stesso discorso

Berlusconi al Senato, replica del discorso della Camera


Berlusconi al Senato, replica del discorso della Camera
30/09/2010, 10:09

ROMA - E' apparso ancora più depresso di quando ieri è finita la votazione della Camera, questa mattina il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi quando è entrato al Senato. Naturalmente i senatori del Pdl, da brava clacque, hanno interrotto la segretaria senatrice, che stava parlando, con un applauso all'entrata del premier.
Dopo di che ha riletto lo stesso discorso letto ieri alla Camera, con poche variazioni. Per esempio ha iniziato dicendo che la votazione di ieri ha rafforzato la maggioranza perchè la maggioranza ha avuto più voti adesso che al momento del suo insediamento (342 ieri contro i 335 del 2008) sorvolando poi sulla questione dei finiani. Ha approfondito la sua posizione sul Ponte di Messina, attaccando il governo Prodi, reo di avere accantonato il progetto. Grossa gaffe quando ha voluto dimostrare che la nostra situazione economica sul tasso di interesse dei titoli pubblici è migliore che negli altri Paesi europei. Ha detto che l'Irlanda paga il 10% di interesse, che la Grecia paga il 20%, specificando che "l'Italia paga uno spread del 146%". In realtà lo spread (cioè la differenza nei tassi di interesse), riferito ai titoli tedeschi, considerati i più affidabili, è di 146 punti base, cioè l'1,46%. Se lo spread fosse del 146% noi pagheremmo l'8%, mentre in realtà paghiamo il 2% circa.
Il premier poi ha concluso dicendo che per lui è un sacrificio governare, che lascerebbe volentieri questo sacrificio ad altri, ma che sente il dovere di governare per gli italiani.

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di Antonio Rispoli
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