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Berlusconi al TG1 continua a sparare balle colossali



Berlusconi al TG1 continua a sparare balle colossali
03/02/2011, 08:02

C'è poco da fare: ormai le balle gli hanno preso non solo la mano, ma anche il braccio, la spalla e tutto il resto. Non si spiega altrimenti il deprimente spettacolo che si è visto ieri al TG1 delle 20. Lasciamo perdere l'idea di mandare un Michele Renzulli, versione zerbino, a fare finte domande; era scontato. Ma il monologo del premier è stato qualcosa di inascoltabile. Vediamo i vari punti

- I progetti per il futuro: "Faremo", "approveremo", "decideremo", queste sono state le parole usate. Ma che cosa ha fatto Berlusconi negli ultimi 10 anni, di cui 8 sono stati sotto il suo governo? Il "Piano per il sud" a che serve se non è stato stanziato neanche un centesimo? Nel Piano approvato c'è un solo punto dove si parla concretamente di soldi: quando viene chiesto alle aziende di investire al sud. Non c'è altro punto, i 100 miliardi stanno solo nella mente di chi li nomina. Certo, si rimanda ai Fas (i Fondi per le aree sottosviluppati), ma quelli sono stati svuotati. E non per il sud: secondo le direttive al Mezzogiorno doveva andare l'85% delle risorse; ma in realtà vi è andato circa il 35-40%, cioè circa 15 miliardi. Di cui 6 per il Ponte sullo stretto di Messina (e sono soldi che non andranno ad aziende del sud), 140 milioni per tappare le voragini nei conti del Comune di Palermo, e così via. Il resto dei soldi sono stati utilizzati per pagare la cassa integrazione (e questa riguarda in massima parte il nord), le spese per l'emergenza a L'Aquila, i soldi per il G8 alla Maddalena e poi a L'Aquila nel 2009, e così via. Addirittura parte dei Fas sono stati dati a regioni ricche come il Veneto e la Lombardia, che non ne hanno certo bisogno. O mi si vuol dire che Formigoni non aveva altre fonti di reddito per i lavori di sistemazione del Seveso, che ad ogni pioggia allaga la città di Milano?

- L'articolo 41 della Costituzione: Questo è il punto fondamentale. Ascoltate cosa ha detto esattamente il premier: bisogna abolirlo per fare sì che per l'azienda sia fattibile tutto ciò che non è espressamente proibito, senza bisogno di permessi o cose del genere. Il che vuol dire che io posso impiantare una ditta che scarica in mare rifiuti tossici, per esempio, che funzionerà finchè qualcuno non venga a contestarmi che quella è illegale. Oppure mi metto a costruire in un Parco Nazionale, finchè non arriva la Forestale a dirmi che non posso. E così via. Una prospettiva che non piace a coloro che vogliono lasciare un posto vivibile ai propri figli.

- Il partito della patrimoniale: questa è la balla più divertente. Innanzitutto perchè nessuno del Pd o dell'Idv o dell'Udc o di Fli ha mai proposto una cosa del genere. Anzi, la patrimoniale la stanno imponendo proprio Pdl e Lega, con la creazione dell'Imu, che si affiancherà alle addizionali Irpef e (forse) Iva che sono previste a vantaggio degli enti locali. Un trasferimento di tasse, come dice la Lega? No, perchè nella legge sul federalismo non c'è scritto che contemporaneamente verranno ridotte le tasse a livello nazionale. Poichè in Italia certe cose non le ricorda nessuno, vorrei ricordare un episodio. Nel governo di centrosinistra tra il 1996 e il 2001 vennero introdotte le addizionali Irpef per regioni e comuni. Ma come? In due anni: il primo anno ci fu la riduzione dell'Irpef a levello nazionale di mezzo punto e la facoltà per gli enti di prendersi in totale mezzo punto di Irpef al massimo; il secondo anno altra riduzione di mezzo punto, che veniva trasferito agli enti locali. E cosa dissero allora gli esponenti di Forza Italia, Alleanza Nazionale, Udc e Lega? Che era una truffa, perchè le tasse non erano ridotte. Adesso invece Pdl e Lega stanno aumentando le addizionali a livello locale senza una riduzione equivalente a livello nazionale. Ah, certo, c'è scritto nella legge "senza maggiori oneri per i cittadini". E questo basterà? Ne dubito.
Ma soprattutto, che vuol dire una tassa "patrimoniale"? E chi ha detto che è negativa? Dipende da quale è il patrimonio colpito. Se io metto una patrimoniale sulle imbarcazioni da diporto privato che superano i 20 metri di lunghezza, all'operaio Mario Rossi quanto gliene importa? Sarà un problema di Piersilvio Berlusconi, che ne ha una di 68 metri, ma saranno affari suoi. Se io metto una patrimoniale sulle case che hanno una superficie superiore ai 200 metri quadrati, all'operaio Giovanni Bianchi quanto interessa? Sarranno cavoli amari per Berlusconi, che tra Palazzo Grazioli, le 7 ville in Sardegna, quella di Arcore e via elencando deve pagare un accidente e mezzo, ma lui i soldi li tiene, e quindi può pagare. Se io metto una patrimoniale sui Suv, a chi ha una semplice utilitaria, cosa interessa? Sono solo tre esempi, ma potrei farne a iosa. Il concetto è decidere cosa è "patrimonio". Se io colpisco i patrimoni dei ricchi, cioè di chi guadagna 100 mila euro netti all'anno o più, cosa c'è di male?
- Crescita del Pil al 4%: questa è la balla più grossa. Il miglior risultato ottenuto dal governo Berlusconi è stata una crescita dell'1%, nel 2010; il minimo nel 2009, con un -5%. Altro che miracolo ci vuole, data l'assoluta incapacità in economia di un avvocato mancato piazzato al Ministero delle Finanze.
- I comunisti causa del debito pubblico: "Tra il 1980 e il 1992 il debito pubblico è aumentato 8 volte, grazie ad un gruppo di partiti, in cui i comunisti erano in prima linea". Brutta cosa quando la vecchiaia fa dimenticare le cose. In prima linea in quegli anni non c'erano i comunisti, ma i socialisti di Bettino Craxi. E tra lui, la DC e gli altri del pentapartito fecero schizzare in alto il debito pubblico (circa il 74% del Pil nel 1984, circa il 100% nel 1989, circa il 121% nel 1996, il 105% nel 2001, il 114% nel 2006, il 121% a fine 2011).

Ma perchè tante balle? Semplice: la legislatura è finita. Certo, si può vivacchiare qualche settimana, magari anche fino all'estate, dato che Berlusconi può contare sull'appoggio clandestino di Pd, Udc e Fli. Ma prima o poi questo governo cadrà (e quando avverrà sarà sempre troppo tardi) e queste balle servono per la campagna elettorale. In modo che Berlusconi potrà dire: "Quelli sono cattivi perchè vogliono tassare i pensionati e gli operai; io invece vi riduco le tasse", anche se in 10 anni le tasse imposte dai governi Berlusconi sono state sempre più alte per i redditi bassi e sono state tagliate solo per i redditi alti e altissimi. E potrà dire: "Mi hanno impedito di fare le riforme, ho bisogno di una maggioranza più ampia", dimenticando che nel 2001 aveva una maggioranza alla Camera di oltre 60 deputati e al Senato di oltre 40 e non ha fatto nulla; così come non ha fatto nulla con una maggioranza, nel 2008, di 80 deputati e 40 senatori. Ma può contare, oltre all'aiuto della cosiddetta opposizione (non l'Idv, ma gli altri partiti che fanno solo finta di opporsi), sul fatto che gli italiani non hanno memoria e credono a qualsiasi cretinata lui dica in TV

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di Antonio Rispoli
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