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Il discorso di martedì per difendersi dai processi

Berlusconi: alla ricerca dei voti per sopravvivere politicamente


Berlusconi: alla ricerca dei voti per sopravvivere politicamente
21/09/2010, 10:09

ROMA - Manca una settimana al discorso che il Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi terrà in Parlamento, per chiedere la fiducia sui famosi cinque punti, ma ormai quella è solo una questione di immagine. Necessaria, dato il crollo di popolarità nei sondaggi (l'ultimo sondaggio pubblicato su Repubblica dà Berlusconi al 39% di popolarità e il Pdl al 33%), ma non è quello che angustia i pensieri del premier. In prima linea resta il problema dei processi. Il 14 dicembre quasi sicuramente la Corte Costituzionale dichiarerà l'incostituzionalità del cosiddetto "legittimo impedimento" e da quel momento Berlusconi non avrà troppe difese per evitare i processi. E non mi riferisco solo al processo Mills (sentenza già definitiva nel processo a carico dell'avvocato inglese, nel quale si precisa la responsabilità del premier) o al processo per i fondi neri Mediaset (troppo vicino alla prescrizione) o al processo Mediatrade (l'unico per il quale ci potrebbe essere una condanna che può arrivare in Cassazione). Il rischio maggiore per il Presidente del Consiglio arriva da Firenze, dove la Procura, partendo dalle dichiarazioni di Gaspare Spatuzza e di altri pentiti, sta indagando su SIlvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri per il reato di strage. Infatti l'ipotesi investigativa è che i due siano i mandanti delle stragi di mafia che nel 1993 funestarono l'Italia, in particolare a Roma e a Firenze. E' passato un mese da quando la Procura di Firenze ha chiesto la proroga delle indagini per un altro anno; ed il fatto che il Gip l'abbia concessa indica che i magistrati qualche riscontro, anche se non definitivo, l'hanno trovato. Quindi adesso al premier serve trovare una maggioranza - finiani esclusi, che gli hanno già detto no - per l'ennesima legge ad personam che blocchi sia i processi che le indagini contro di lui. La scommessa è questa, ed è questo il motivo per cui sta facendo campagna acquisti a tappeto, in tutti i partiti: da Cuffaro (Udc) a Calearo (Pd), passando anche per esponenti dell'Italia dei Valori. Come ha detto ieri sera il leader di quest'ultimo partito, intervistato ieri sera a La7, quanti possono essere i deputati degli altri partitio contattati, se si è arrivati addirittura al suo partito, che è il più odiato da Berlusconi? Ma questo è anche il sintomo di quanto sia disperata la situazione del premier, disposto a tutto, pur di far approvare le leggi che lo proteggano dalle conseguenze di ciò che ha fatto.

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di Antonio Rispoli
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