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Eviterà le piazze, terrà convention in luoghi chiusi

Berlusconi all'assalto finale, dal 1 febbraio tour elettorale

Non vuole confronto a 6 ma preferisce quello a 3

Berlusconi all'assalto finale, dal 1 febbraio tour elettorale
29/01/2013, 19:48

ROMA – “O la va o la spacca”, dice un autorevole esponente azzurro, di casa a palazzo Grazioli. Negli ultimi 30 giorni di campagna elettorale Silvio Berlusconi si giocherà tutte le carte a sua disposizione pur di riconquistare buona parte di quel 20-25 per cento di indecisi, la cosiddetta terza coalizione, determinante per l'esito finale della sfida 2013. Come nel 2008 e, ancora prima, nel 2006, solo alla fine tirerà fuori la “proposta choc” sull'economia, intanto cala l'asso dello sport, con un colpo di mercato calcistico per il suo Milan, aggiudicandosi Mario Balotelli. In tanti già si chiedono quanto guadagnerà il Cavaliere in termini di voti regalando “Super Mario” alla curva di tifosi-elettori rossoneri. Gli ultimi sondaggi, quelli riservati, e non sbandierati in pubblico, danno il Pdl stabile sopra il 20%, che sommato alla Lega dovrebbe superare quota 25%, la “soglia tranquillità”, per assicurare all'ex premier un posto al “tavolo delle trattative” dopo il voto con Pd e Scelta civica. La lista Monti, invece non sfonderebbe il 10%, mentre Grillo e Ingroia sarebbero in aumento (nuovi sondaggi sarebbero stati commissionati tra 3 giorni). Di certo, spiegano dalle parti di via dell'Umiltà, lo scandalo Mps avrebbe “regalato un 1% al Pdl”, per questo oggi Angelino Alfano, di sponda con Giulio Tremonti, sarebbe tornato alla carica sulla vicenda della banca senese rilanciando la commissione d'inchiesta e lanciando strali contro il Pd e il governo Monti. “Al di là dei proclami, noi puntiamo a perdere bene, per questo dobbiamo riprenderci il Senato, così possiamo essere determinanti nella prossima legislatura”, confida un parlamentare pidiellino che si definisce “realista” e non si fida delle rilevazioni di questi giorni. Per via dell'Umiltà, Palazzo Madama è a portata di mano: la Sicilia viene data per certa, Campania e Lombardia “prede possibili”. Ora, però, bisogna lanciare l'assalto finale, per la sfida finale. Berlusconi, raccontano, è pronto a fare un tour elettorale nelle principali città. Eviterà di andare nelle piazze preferendo, per motivi di sicurezza, luoghi chiusi. Dovrebbe tenere comizi concentrandosi soprattutto in quelle regioni ritenute decisive per la formazione della maggioranza in Senato (Campania, Sicilia, Lombardia e Veneto). Il tour dovrebbe cominciare il primo febbraio, probabilmente nel Lazio. Intanto, continuerà l'offensiva mediatica in tv e radio, par condicio permettendo. Il Cav non predilige il confronto a 6, ma preferisce il format a 3, con Bersani e Monti. Berlusconi rientrerà domani, all'ora di pranzo, a Roma. E, salvo cambiamenti di programma dell'ultima ora, è atteso in serata negli studi del Tg3 per un’intervista con Bianca Berlinguer. 

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di Valerio Esca
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