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Berlusconi all'attacco di Repubblica: "E' anti-italiano"


Berlusconi all'attacco di Repubblica: 'E' anti-italiano'
13/10/2009, 09:10

Nuovo attacco del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi contro la magistratura e contro il quotidiano "La Repubblica", all'assemblea di ieri degli industriali, che ti è tenuta a Monza. Ignorando gli inviti alla moderazione e al rispetto per le istituzioni espresso dalla Presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, Berlusconi è andato giù pesante: "Ci sono frange della magistratura che mi attaccano da 15 anni. Non si può mettere sullo stesso piano chi attacca e chi è attaccato (il problema è capire chi attacca chi, dati tutti i reati di cui è stata provata la responsabilità penale del premier, ndr)". Ancora più duro è stato l'attacco al quotidiano di De Benedetti, a dimostrazione che la sentenza del Tribunale di Milano con cui Berlusconi lo deve risarcire con 750 milioni, brucia al premier, e tanto. Almeno a giudicare dall'invito rivolto agli industriali a non fare campagna pubblicitaria su "un giornale che non ha avuto limiti nel gettare discredito sul governo e sul Paese e ad imbeccare i giornali stranieri". Bizzarro invito, considerando che coloro che non investirebbero su Repubblica finirebbero col farlo sui quotidiani di proprietà di Berlusconi o comunque controllati da lui, oppure sulla TV, per cui c'è la stessa situazione.
Infine si è rivolto agli industriali in maniera anomala, per un capo di governo in un Paese democratico: "Voi (industriali) pensate al benessere, che alla libertà e alla democrazia 'ghe pensi mi'. Il governo andrà avanti fino alla fine della legislatura, per i prossimi 3 anni e mezzo. Penso che potremo continuare anche dopo con la nostra parte politica, è una grande occasione per fare le riforme". Affermazione a dir poco discutibile, dato che solo pochi mesi fa House of Freedom ci ha classificato, unico dei Paesi occidentali, come "parzialmente libero".

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di Antonio Rispoli
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