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Ieri incontro con i cosiddetti "giovani falchi"

Berlusconi all'attacco: "Se decado, stop al governo"


Berlusconi all'attacco: 'Se decado, stop al governo'
13/11/2013, 09:05

ROMA - Silvio Berlusconi continua a minacciare il governo. L'ha fatto anche ieri sera, in una riunione con i cosiddetti "giovani falchi" del partito, organizzato da Daniela Santanchè. In questa occasione, Berlusconi ha minacciato: "Da noi ci sono i cinque ministri che amano fare i ministri, 'diversamente', ci sono i senatori che godono del titolo nobiliare di senatori che, dopo sette mesi, temono di non essere rimessi in lista. Immaginate il dolore che mi attanaglia, faccio di tutto per tenere uniti i moderati da vent'anni, che sono la maggioranza. Poi arriva sempre qualcuno che divide". E ancora: "E' incredibile che un partito alleato al governo con noi voglia far fuori il leader del nostro movimento. Come possono chiedere ai nostri ministri e senatori di continuare a collaborare al governo quando si rendono responsabili dell'omicidio politico del leader del Pdl?". Naturalmente, è anomalo che il rispetto delle leggi venga definito "omicidio politico", ma da uno come Berlusconi ci si può aspettare di tutto. 
Intanto si fa strada l'idea di un Berlusconi che al Consiglio Nazionale di sabato prossimo faccia un discorso "alto", offrendo poi ad Alfano la carica di vice in Forza Italia, per impedire una scissione. Ed è su questa idea di base che si starebbe muovendo la mediazione di Fedele Confalonieri, in modo da evitare il bis di quando Fini si avvicinò al palco su cui Berlusconi stava parlando e gli disse: "Che fai, mi cacci?".

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di Antonio Rispoli
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