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LO spread in salita vicino a quota 400 rispetto ai bund

Berlusconi alle 17.30 alla Camera, ma i mercati l'hanno bocciato


Berlusconi alle 17.30 alla Camera, ma i mercati l'hanno bocciato
03/08/2011, 09:08

ROMA - Il Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi è atteso oggi alle 15 alla Camera dei Deputati per un discorso (dovrebbe durare 30-45 minuti) sulla situazione economica. Un discorso che secondo le anticipazioni, sarà la solita tiritera: l'elogio di quanto è stato bravo il governo, che non ci sono alternative, che una crisi di governo sarebbe un incentivo agli speculatori per colpire l'Italia, che i fondamentali economici dell'Italia sono buoni. Il tutto unito ad un invito alle opposizioni ad aiutare il governo nelle riforme e alle parti sociali per rinnovare ilmercato del lavoro.
Dopo le comunicazioni del governo, ci sarà un dibattito (10 minuti di intervento per ciascun gruppo parlamentare) ma senza voto. ALle 17 stessa storia al Senato: comunicazioni (che potranno essere diverse, perchè ci sono state le reazioni della Camera e quelle dei mercati, che nel frattempo avranno chiuso) e discussione con 10 minuti di tempo per ciascun gruppo e senza voto.
Intanto i mercati hanno già bocciato anticipatamente le dichiarazioni del premier: anche questa mattina lo spread (cioè la differenza) tra i titoli di Stato italiani e i bund tedeschi ha toccato questa mattina, all'apertura delle Borse, i 392 punti, ad un passo dal 4%. Non è una cosa da poco: significa che noi pagheremo nei prossimi 10 anni oltre 60 miliardi di euro di magiori interessi.


Aggiornamento ore 11.40

L'intervento alla Camera dei Deputati del Presidente del Consiglio è stata spostata, prima alle 17 e poi alle 17.30, per evitare che le parole del premier possano influire negativamente sui mercati finanziari. Al Senato andrà a parlare alle 19,30.
Una scelta che dà la misura di quanto siano gli stessi incensatori del premier ad essere consapevoli che non saranno un sacco di parole vuote a dare una impressione positiva ai mercati, che vogliono fatti. Fatti che non ci sono mai stati negli scorsi anni e non ci saranno certo oggi.

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di Antonio Rispoli
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