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Primo passo, ma c'è ben altro che si agita sotto

Berlusconi allunga le mani sulla RAI, via Ruffini da RAI 3


Berlusconi allunga le mani sulla RAI, via Ruffini da RAI 3
07/11/2009, 20:11

ROMA - Si sapeva che l'ultimo tassello che mancava a Berlusconi per avere il controllo totale sulla TV era RAI 3. Ed oggi sono iniziate le manovre. Il Direttore Generale Mauro Masi ha preavvertito il direttore di RAI 3 Paolo Ruffini che mercoledì, alla prossima riunione del Consiglio di Amministrazione della RAI, verrà sostituito nel suo ruolo. Inoltre a breve verrà steso un progetto di regionalizzazione di RAI 3, con programmazioni diverse varianti da regione a regione. Questa è una precisa richiesta della Lega Nord, ma corrisponde ai desiderata del Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi. Perchè così si potrà cancellare RAI 3 dal novero delle TV nazionali, nella realtà dei fatti, anche senza toccarla formalmente. La decisione ha suscitato le proteste, espresse sul sito articolo21.info, di esponenti di spicco di RAI 3 come Serena Dandini e Giovanni Floris
Il successivo passo sarà di nominare un altro fedelissimo berlusconiano alla guida della SIPRA, la società di raccolta pubblicitaria della RAI. In questa maniera Berlusconi avrà in mano il rubinetto delle risorse per i singoli programmi RAI. Se qualche programma dovesse affrontare problematiche non gradite al premier, si chiude con la pubblicità e si chiude il programma, che automaticamente diventa un programma "costoso", visto che non produce entrate. Infatti, se prendiamo per esempio il programma Annozero di Michele Santoro - che è probabilmente il primo che Berlusconi vorrebbe chiudere, se solo potesse - esso costa più o meno un terzo di quello che incassa con gli sponsor. Cosa che per esempio non si può dire per Porta a Porta.

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di Antonio Rispoli
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