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Il monito di Napolitano: "Il Premier dica se può governare"

Berlusconi: "Andare alle elezioni è da irresponsabili"

Il presidente del Consiglio farà un discorso alla Camera

Berlusconi: 'Andare alle elezioni è da irresponsabili'
12/10/2011, 09:10

ROMA - Il premier Silvio Berlusconi andrà in aula, tra oggi e domani, per chiedere che il Parlamento rinnovi la fiducia al governo, affermando che mandare all'aria l'Esecutivo nel bel mezzo di una crisi economica mondiale è da veri "irresponsabili". E' questo la soluzione escogitata nel corso del vertice di maggioranza per risolvere la grave battuta d'arresto sul rendiconto generale dello Stato.  "A fronte di interpretazioni del tutto erronee e forzate delle opposizioni sulle implicazioni del voto negativo all'art. 1 della legge sul rendiconto, il governo e la maggioranza reputano necessario richiedere la fiducia al Parlamento. Ciò avverrà sulla base delle comunicazioni politiche che il presidente del consiglio intende rendere in Aula", ha spiegato Paolo Bonaiuti al termine del vertice. "Indipendentemente da queste comunicazioni prosegue - ha aggiunto il portavoce del premier - sul merito del provvedimento relativo al rendiconto generale dell'amministrazione dello stato, si è convinti che il voto negativo all'art. 1 non sia ostativo all'approvazione di tutti gli altri articoli del provvedimento stesso". Parole che non chiariscono del tutto come, tecnicamente l'Esecutivo intenda procedere sul fronte del provvedimento, anche se sembrano indicare che la strada scelta sia quella modificare l'articolo bocciato dall'Aula e votare gli altri mancanti. Una soluzione che tuttavia potrebbe scontrarsi con i regolamenti, per questo si ipotizza anche la presentazione di un nuovo testo, varato dal Consiglio dei ministri, che ricalchi quello di oggi.  "Andare alle elezioni nel bel mezzo di questa crisi economica mondiale - ha sottolineato Berlusconi davanti ai vertici del Pdl e della Lega - è da veri irresponsabili". L'Italia, ha aggiunto, ha bisogno di un governo che vari il decreto per lo sviluppo e faccia le riforme necessarie. Un piano che rischia però di scontrarsi con Gianfranco Fini, visto che in molti temono un atteggiamento "ostruzionistico" del presidente della Camera. Sul fronte politico, invece, il Cavaliere è sicuro che una nuova fiducia risolverebbe parte dei suoi problemi: "Di fronte ad un nuovo voto - ha argomentato il premier - nessuno, né le opposizioni, né il Qurinale, potranno dire che non ho i numeri per governare". Sulla stessa lunghezza d'onda il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri: "Berlusconi è orientato a recarsi oggi alla Camera; immagino che ci andrà nel pomeriggio e su queste dichiarazioni si metterà la fiducia. Non credo che debba fare un ampio discorso. Prevedo un voto di fiducia domani". Un vero e proprio monito arriva, invece, da Giorgio Napolitano: "Berlusconi dica se la maggioranza può governare e garantire adempimenti imprescindibili come l'insieme delle decisioni di bilancio e soluzioni adeguati per i problemi più urgenti del Paese, anche in rapporto agli impegni e obblighi europei".

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di Tiziana Casciaro
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