Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Intervistato a Mattino 5, conferma quanto già detto

Berlusconi: andiamo avanti, niente nuova legge elettorale


Berlusconi: andiamo avanti, niente nuova legge elettorale
13/09/2010, 10:09

MILANO - Solita partita giocata in casa, per il Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi, questa mattina a Mattino 5, sulla sua televisione. Poche domande ad ampio respiro, ovviamente coordinate col giornalista, in cui il premier ha confermato i concetti espressi ieri alla chiusura della festa del giovani del Pdl.
Innanzitutto il premier ha confermato che a fine settembre si presenterà a chiedere la fiducia sui 5 punti programmatici, dichiarandosi sicuro della lealtà dei finiani, anche se ha confermato che tra i cinque punti non ci sarà il processo breve: "Non perchè non serva una legge sulla durata ragionevole dei processi. Ma visto che la sinistra sostiene che sia una legge ad personam perché si potrebbe applicare anche a me, ho chiesto di non includere questa riforma".
Però ha escluso che ci possano essere a breve nuove elezioni: "Escludo che si debba andare a votare. La situazione è sotto controllo e in Parlamento ci sono le condizioni per andare avanti fino al 2013. Gli italiani vogliono che andiamo avanti e che continiuamo a fare le riforme". Così come esclude la possibilità di una nuova legge elettorale: "Non è prevista. Proprio la legge attuale ha tolto il paese dall'ingovernabilità, e ha dato la possibilità di avere governi che durano 5 anni".
Poi si è dimostrato sicuro anche sul lato dell'economia: "Non ci sarà una ricaduta. L'Ue e l'Ocse hanno confermato che abbiamo affrontato bene la crisi. Non credo possa esserci una nuova ricaduta. Abbiamo dato prova di saper gestire una crisi difficile,svolgendo anche un ruolo di leadership in Europa". Nè poteva mancare il solito attacco alla parte di stampa che non controlla: "Ci sono due Berlusconi: uno cattivo e impresentabile che si trova sui giornali italiani, che sono quasi tutti di sinistra, e un altro apprezzato e statista che viene elogiato nei vertici internazionali, per il suo passato da tycoon e per i contenuti delle sue proposte". Nessuna novità invece sulla nomina del Ministro per lo Sviluppo Economico, posto ormai vacante da 4 mesi e mezzo".
Peccato che è la solita sfilza di bugie: il processo breve (o qualche altra legge equivalente) gli serve, per evitare i processi che sono in corso contro di lui; la legge elettorale non verrà cambiata, ma semplicemente perchè conviene a tutti i partiti impedire alla gente di scegliere i candidati ed invece nominare i propri fedelissimi; l'Ocse non ha affatto espresso apprezzamenti, per la situazione economica italiana, ma al contrario ha espresso preoccupazione per il crollo della nostra economia nella seconda metà dell'anno. Ma ovviamente inutile aspettarsi che qualcuno glielo faccia notare che sono le solite menzogne, che per di più hanno stufato, dato che sono le stesse da 15 anni.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©