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"Media criminali, osano attaccare il governo"

Berlusconi: "Approvato il Piano Sud, ok per i cinque punti"


Berlusconi: 'Approvato il Piano Sud, ok per i cinque punti'
26/11/2010, 13:11

ROMA - Il Consiglio dei Ministri ha approvato il cosiddetto "Piano Sud". SI tratta di un piano articolato su tre direttrici. Innanzitutto sul riposizionamento dei fondi Fas, cosa che dovrebbe essere fatta dal Cipe previsto per domani; la fiscalità di vantaggio per le imprese che investono al sud; concentrazione delle poche risorse disponibili in poche attività. Anche se il Ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, ha detto che saranno utilizzati per finanziare università e ricerca, infrastrutture e contrastio alla criminalità. Secondo la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, sul tavolo ci sono 75-80 miliardi, ma il governo non ha dato cifre ufficiali. Nel frattempo il Ministro delle Finanze, Giulio Tremonti, insiste con la sua Banca per il Sud, che dovrebbe essere creata tramite Poste Italiane e gestire il fondo Geremy della Banca Europea degli Investimenti. Ma anche qua sono solo annunci, non c'è nulla di concreto.
Nella successiva conferenza stampa il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha unito con entusiasmo il Piano Sud con il federalismo: "Credo che con questo piano - osserva Berlusconi - il governo faccia tutto ciò che si può fare per tenere insieme il Paese. Rispetto al federalismo, il Piano per il Sud è l'altra faccia della medaglia". Ha poi specificato che, per colpa delle amministrazioni locali, al sud solo il 38% dei fondi viene utilizzato. Inoltre ha annunciato che con questo provvedimento ha realizzato i cinque punti su cui ha preso la fiducia il settembre scorso: "Salvo che sulla riforma tributaria, se il lavoro si allungherà nei prossimi mesi, il governo ha in poco tempo realizzato tutto quanto garantito di fronte al parlamento. Abbiamo fatto un Cdm e un Cipe e abbiamo dato il via a quello che è il terzo punto dei cinque su cui abbiamo ottenuto una vasta maggioranza alla Camera. Il primo è stato il Federalismo fiscale, il secondo il Piano sulla sicurezza, il terzo è appunto il Piano per il Sud. La settimana prossima approveremo la riforma della Giustizia e stiamo lavorando con tutti i tavoli tecnici alla riforma tributaria".
Non poteva mancare l'attacco ai mass media: "E' una cosa indegna, abbietta, criminale, antitaliana criticare infodamentamente ciò che è stato fatto da uomini dello Stato e dalla protezione civile. Tutti quelli che hanno detto cose infondate si devono vergognare". In particolare il riferimento è a Napoli, dove Berlusconi dice di avere fatto tutto, a proposito dei rifiuti: "Oggi sarò a Napoli. Farò una conferenza stampa in cui ricorderemo che dal primo gennaio 2010 i poteri erano tornati alle autorità locali. Il governo aveva risolto la situazione, ma perché fosse in modo definitivo era necessario che le autorità locali adempiessero agli impegni. Come la costruzione dei termovalorizzatori in tempi brevi, uno a Napoli est un altro a Salerno, e l'apertura di due nuovi siti per l'interramento dei rifiuti. Le autorità locali non hanno fatto nulla. Dopo la riunione in Prefettura, decideremo se il governo si riprenderà in mano la situazione che le autorità locali non hanno risolto".
Anche per l'Aquila, va tutto bene, secondo il premier: "Ricordate il popolo delle carriole? - aggiunge il premier - Le autorità locali avevano chiesto di attribuire a imprese locali la ricostruzione per riavviare l'economia e invece ci siamo visti proiettati su tv e giornali come se non stessimo lavorando. Non c'è nessuna inadempienza del governo. Ci risultano aperti quasi 12.000 cantieri che riguardano le abitazioni e gli impianti industriali, che avevano subito danni ma possono essere ristrutturati e rimessi a nuovo. L'impegno del governo è stato totale per chi ha perso totalmente la casa, per il resto abbiamo avviato i cantieri. Il problema riguarda le autorità locali, i fondi ci sono ma le autorità locali devono fare verifiche edificio per edificio per capire se si può o meno ristrutturare".

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di Antonio Rispoli
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