Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Ma intanto anche Formigoni protesta per i tagli

Berlusconi attacca Confindustria: "Leggetevi la manovra"


Berlusconi attacca Confindustria: 'Leggetevi la manovra'
28/05/2010, 17:05

ROMA - Se qualcuno voleva una conferma, l'ha avuta oggi: mai osare contraddire il padrone del vapore. Se no si arrabbia e sbrocca. E quello che è successo questa mattina, durante la trasmissione Mattino 5, in cui è intervenuto il Presidente del COnsiglio SIlvio Berlusconi. Che non deve avere digerito molto le critiche avanzate da Confindustria sulla manovra finanziaria ed in generale la freddezza con cui è stato accolto. Infatti, a proposito di Confindustria, il premier ha detto: "Suggerisco di leggere con maggiore attenzione i 54 articoli della manovra, a partire dal primo capitolo su competitività economica e sostenibilità finanziaria. Ci sono norme che introducono rilevanti novità strutturali, in chiave di sviluppo, dalla fiscalità di vantaggio fino a zone a zero burocrazia. La riforma più strutturale di tutte con il rafforzamento della lotta all'evasione fiscale. La speculazione aveva deciso di attaccare la stabilità e la solvibilità dei nostri Bot. Un fatto mai successo in passato, c'era il rischio che venissero colpiti i salari, le pensioni, i ricavi delle imprese. Rischiava di farci male. Da parte del governo non c'è stato neanche un attimo di esitazione e abbiamo rimesso la barca sulla giusta rotta e senza mettere le mani in tasca agli italiani". Poi ha difeso ancora una volta i pesanti tagli apportati, dicendo che non sono state messe le mani nelle tasche degli italiani.
Ma i Presidenti delle Regioni, che sono state le più colpite dai tagli, non sono stati dello stesso parere, come dimostrano le dichiarazioni di Renato Formigoni, Presidente della Regione Lombardia eletto dal Pdl, che ha affermato che questa manovra segna la tomba del federalismo voluto dalla Lega Nord. Un problema a cui ha risposto Roberto Cota, Presidente della Regione Piemonte: "Sul federalismo Berlusconi ha parlato chiaro. E poi il federalismo non solo non costa niente ma è proprio quella riforma strutturale di cui anche ieri è stata invocata la necessità all'Assemblea di Confindustria".
In realtà, nonostante gli sforzi che il governo sta facendo e farà, questra manovra è assolutamente indigesta a tutti i livelli, oltre che insufficiente a frenare il veloce crollo delle entrate, dovuto all'aumento dell'evasione fiscale, e l'altrettanto veloce boom delle spese, dovuto all'aumento degli sprechi della "casta" e dei loro amici.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©