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Aggiunge: "E' a matrice cattocomunista"

Berlusconi attacca la Costituzione: "E' un inferno"


Berlusconi attacca la Costituzione: 'E' un inferno'
09/06/2010, 13:06

ROMA - E' un fiume in piena, il Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi all'assemblea della Confartigianato. Ce l'ha con tutti: magistrati, burocrazia, ecc.; ma soprattutto con la Costituzione, verso cui ha sempre mostrato odio. E così Berlusconi dice: "Vista da dentro, la Costituzione è un inferno: non è che manchino le intenzioni o i buoni progetti, ma l'architettura costituzionale rende difficilissimo trasformare progetti in leggi concrete. Poi ci sono i tempi della burocrazia, della giustizia civile e penale: lo Stato si è sviluppato in maniera eccessiva e prende a noi cittadini il 50% di ciò che produciamo e dà molto di meno in termini di servizi". Non mancano poi gli attacchi specifici, in questo caso contro l'articolo 41, quello sulla libertà di impresa: "La Costituzione è molto datata, si parla molto di lavoro e quasi mai di impresa, che è citata solo nell’articolo 41. Non è mai citata la parola mercato. Pensiamo a una legge ordinaria, ma serve anche riscrivere l’articolo 41 della Costituzione", dice il premier, che poi sottolinea come la COstituzione sia "a matrice cattocomunista".
La prima replica a queste dichiarazioni è stata quella di Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori: "Solo nei modelli fascisti si può fare a meno delle regole costituzionali e del Parlamento". Duro anche il segretario del Pd, Pierluigi Bersani: "Berlusconi deve smetterla di attaccare la Costituzione. Ha giurato sulla Costituzione: se non gli piace, vada a casa". Non da meno Gennaro Migliore, della segreteria nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà: "Berlusconi è divorato dall'odio per la democrazia e sta minacciando la nostra libertà".

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di Antonio Rispoli
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