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Il Cavaliere durante “La telefonata di Belpietro”

Berlusconi: “Bisogna cambiare le regole della Costituzione”


Berlusconi: “Bisogna cambiare le regole della Costituzione”
26/11/2012, 10:25

ROMA – Puntuali arrivano i commenti di Silvio Berlusconi a poche ora dalla primarie del Pd, il Cavaliere interviene su Canale 5 durante la trasmissione “La telefonata di Belpietro” e annuncia:
“Gli italiani sono lontani dalla politica. Il 70% degli italiani è disgustato dalla politica e dai partiti. Serve cambiare tutto, aprire gli occhi”. 
Mentre anche in casa Pdl si parla di Primarie, il Cavaliere commenta:
“Per ora vanno avanti, c'è un ufficio di presidenza che deciderà se confermare o no le primarie del 16 dicembre”.
Berlusconi è in procinto di tagliare con il passato per un nuovo inizio?
“Credo che sia giusto che chi ha avuto l’onore di guidare il governo per dieci anni rifletta su cosa fare per compiere quella rivoluzione liberale che non si è realizzata, ma non per colpa mia. Stiamo valutando con grande senso di responsabilità la situazione", ha dichiarato.
“La cosa che si deve fare è quella di cambiare le regole della Costituzione e gli strumenti che il governo ha”, ha continuato il Cavaliere.
In riferimento al suo ritiro dalle scene, spiega:
“Sono state dimissioni imposte”.
Sul governo tecnico di Monti aggiunge: “La condiscendenza di Monti nei confronti della politica di austerity imposta dalla cancelliera Angela Merkel, ha portato il Paese in una spirale recessiva molto grave. Questo lo dobbiamo dire con grande chiarezza, agli elettori. Le politiche recessive hanno portato alla contrazione consumi, e quindi a rallentare la produzione, al licenziamento del personale e alla chiusura delle aziende".
E sulla crisi intesa come fattore psicologico, ha commentato:
“Le imprese non fanno più pubblicità e quindi non stimolano più gli acquisti. Di pubblicità bisogna farne tanta e una delle cose che dovrebbero subito cambiare è la fiducia dei consumatori che oggi è calata moltissimo. Come sappiamo bene tutti, il fattore psicologico è il primo fattore di crisi”, ha aggiunto l’ex Premier.
E sul rottamatore Renzi, così si pronuncia:
“Ha portato avanti delle idee che non sono le stesse del Pci, Pds, Ds e Pd, ancora formato dagli uomini che derivano dalle file del vecchio partito comunista italiano e che non hanno mai abbandonato l’ideologia comunista”.

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di Rosa Alvino
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