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Ma nel Pdl crescono i malumori: scissione più vicina?

Berlusconi blocca la legge elettorale, si voterà col Porcellum


Berlusconi blocca la legge elettorale, si voterà col Porcellum
01/12/2012, 17:38

ROMA - Non che ci fossero molte speranze, di poter cambiare la legge elettorale in vigore prima delle elezioni; ma qualcosa sembrava si stesse facendo. Le ultime bozze Calderoli avevano fissato comunque il 38% come quota dei voti da raggiungere per ottenere la maggioranza del 54% dei seggi. E su questo compromesso sembrava raggiunto l'accordo. 
Ma secondo quanto anticipato da Repubblica, a far saltare il tavolo è Silvio Berlusconi: il Pdl non appoggerà la legge. E in questa maniera, raggiungere la maggioranza in Parlamento appare estremamente difficile. Bersani ha chiamato il Quirinale, per chiarire che l'accordo era vicino e che, se non ci si riuscirà, le responsabilità sono solo per il Pdl. 
Anche se il no di Berlusconi non è detto che fermi la legge. C'è una profonda spaccatura, all'interno del partito. Ormai è evidente che l'ex premier vuole mollare il Pdl e tornare a Forza Italia. Ed è per questo che ha bisogno del Porcellum: per poter decidere lui le liste e cercare di mantenere la situazione ingovernabile, almeno al Senato, dove non è sicuro che si formi una maggioranza. 
Ma non tutti ci stanno. A cominciare dagli ex An. Quando c'è stata la fusione nel Pdl, il partito era al 13%; ora l'intero Pdl è stato al 15%. Quindi ora in molti pensano che in effetti Berlusconi stia a zero, in vista delle prossime elezioni.  Per cui si moltiplicano le voci di una scissione per ricreare An; tentativo a cui potrebbero aggregarsi alcuni ex Forza Italia che non sono più nelle grazie dell'ex premier. Insomma, alla fine Berlusconi rischia di trovarsi intorno qualche dipendente, parecchie "ragazze" e poco altro. 

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di Antonio Rispoli
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