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Intervento telefonico del premier alla convention di partito

Berlusconi: Casini e Fini vogliono prendere il mio posto


Berlusconi: Casini e Fini vogliono prendere il mio posto
05/12/2010, 17:12

ROMA - Ancora una volta SIlvio Berlusconi dice la sua sulla situazione politica italiana, intervenendo telefonicamente ad una convention di Forza Italia all'Auditorium della Conciliazione. E naturalmente sono accuse distribuite a destra e a sinistra, senza eccezione. Obiettivo dei suoi strali - neanche a dirlo - sono ovviamente Pierferdinando Casini e Gianfranco Fini: "C'è un'incoerenza totale da parte di questi signori che fino a ieri sono stati con noi e che sono passati dalla Bossi-Fini al voto agli immigrati, dal presidenzialismo al premio di maggioranza. Questi signori che per ambizioni personali ora si mettono con la sinistra e vogliono consegnare anche il governo del paese alla sinistra". Un governo che, secondo il premier sarebbe una sciagura, anzi di più: reintroduzione dell'Ici, aumento della tassazione sui Bot dal 12,4% al 25%, imposta patrimoniale, riduzione della libertà individuale, attraverso la creazione di uno stato di Polizia tributaria e intercettazioni a gogò. Insomma, tutti argomento di cui il Pd non ha mai parlato.
Ma poi continuano gli attacchi contro i suoi ex alleati: "Questi signori usano mezzi di propaganda indebiti. Ieri hanno detto che bisognava dirlo agli aquilani che ci sarebbero voluti anni per mettere a posto tutto. Ma noi lo abbiamo detto. Sappiamo bene che per il centro dell'Aquila serve un esame preciso di ogni singolo edificio. Loro usano insomma argomenti che non stanno nè in cielo nè in terra". Poi si mostra ottimista sull'esito della votazione sulla fiducia del 14 dicembre prossimo: "Il 14 dicembre andremo in parlamento e Sono convinto che avremo la maggioranza sia al Senato che alla Camera. Non riesco a credere che ci sia un'armata così grande di creduloni che seguono questi aspiranti leader politici che portano avanti un discorso di distruzione della credibilità del Paese".
Infine getta su Fini e Casini l'accusa di voler destabilizzare il Paese economicamente: "Le principali agenzie di rating hanno confermato un giudizio positivo sul nostro Paese (tre A) ma tale valutazione è sottoposta alla condizione del mantenimento della stabilità di governo. Se ci fosse una crisi politica, potremmo diventare bersaglio della speculazione internazionale. Facendo quello che vorrebbero fare questi signori nuovi alleati con la sinistra, si aprirebbe una situazione di instabilità e potremmo diventare bersaglio della speculazione internazionale come la Grecia, l'Irlanda, il Portogallo e altri paesi. Sarebbe un rischio tragico".
Non poteva mancare il solito commento autocelebrativo: "Pensate ad uno di questi seduto ad un tavolo internazionale a difendere le posizioni dell'Italia. Io sono stato la star. Tutti venivano a farsi le foto con me, non solo per a mia esperienza, ma anche perchè tutti mi conoscono come un tycoon e non solo per essere un politico".

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di Antonio Rispoli
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