Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Il premier se la prende con gli uomini del Pdl

Berlusconi: "Chi ha sbagliato sarà fuori"


Berlusconi: 'Chi ha sbagliato sarà fuori'
14/05/2010, 19:05

ROMA —  Alla fine un cedimento, seppur piccolo, c’è stato. Il premier Silvio Berlusconi ha dichiarato che “chi ha sbagliato è fuori”. La sua, dopo il precedente del caso Scajola dei giorni scorsi, sembra una mossa preventiva. Probabile, infatti, a sentire i rumors di palazzo, che presto potrebbe toccare ad altri dei suoi. Stavolta, dunque, e contravvenendo a tutte le previsioni, il Capo del Governo non va contro i magistrati (comunque considerati protagonisti di un “killeraggio mediatico”) ma se la prende con gli uomini del suo partito. Ovviamente, non si tratta di una situazione generalizzata, né di una nuova Tangentopoli, fa sapere. Sono solo alcune “mele marce” che, comunque, avranno breve vita qualora le indagini dovessero portare a nuovi affari sospetti.
Berlusconi ha iniziato a “portarsi avanti col lavoro”, insomma, ancor prima di sapere se qualcuno ha sbagliato. Già due sere fa a Palazzo Grazioli, durante un incontro con gli imprenditori, ha espresso il suo punto di vista. Ha anche aggiunto che non si capacita della leggerezza di tanti, anche interni al Pdl: “Se la gente mi vota” — ha chiosato il Cavaliere— “è anche perché consapevole di quanto ho costruito da solo, prima di entrare in politica, sa che il mio spirito non può essere la ricerca di un arricchimento”.
Cosa succederà nelle prossime ore è difficile stabilirlo. Forse verrà messo un piede sull’acceleratore del decreto legge anticorruzione, forse no. Anche perché nessuno sa se i sospetti di oggi diventeranno domani provvedimenti giudiziari. Intanto, il premier ha iniziato una lunga trattativa con Casini, forse per fermare l’indebolimento del Governo. Ieri, poi, nonostante una fastidiosa laringite che gli ha fatto disertare il Consiglio dei Ministri, ha tenuto un dibattito con Bertolaso, di nuovo a Palazzo Grazioli a distanza di una sola settimana dall’ultima visita.
Si possono dunque ipotizzare collaborazioni, o una ventata di novità che cambi il corso della legislatura. Per il momento, comunque, si tratta solo di ipotesi.

Commenta Stampa
di Ornella d'Anna
Riproduzione riservata ©