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"Vogliamo sconfiggere la mafia entro la legislatura"

Berlusconi: "Chiudiamo le fabbriche del disfattismo"


Berlusconi: 'Chiudiamo le fabbriche del disfattismo'
24/12/2009, 11:12

ROMA - Un Silvio Berlusconi in piena forma, quello che è intervenuto telefonicamente a "Radio Anch'io", chiamato dal direttore del Gr RAI Antonio Preziosi.
Equamente diviso tra insulti ed autoelegio, il suo monologo - praticamente mai interrotto da Preziosi con domande o con osservazioni per tutte le cose non vere dette - ha toccato diversi argomenti. Il primo è stato sulla crisi, da cui, secondo il premier, siamo usciti. "La ripresa ci sarà - ha detto Berlusconi - perchè tutti gli indicatori vanno in questa direzione. Mi aspetto che tutti reagiscano positivamente, con fiducia, ottimismo, perchè senza ottimismo non si va da nessuna parte. Io mi aspetto anche che tutte le fabbriche del disfattismo, del pessimismo, smettano di produrre un'atmosfera che non è soltanto di odio e di violenza nella politica, ma che è anche negativa sul piano dei consumi e degli investimenti. Se tutti noi ci mettessimo in testa che per uscire dalla crisi dobbiamo avere fiducia in noi e guardare con fiducia al futuro. Per esempio, se tutte le categorie che non hanno nulla da temere dalla crisi, perchè sono garantite - ad esempio i lavoratori pubblici che non saranno licenziati dallo Stato e hanno avuto un incremento del 3% (delle retribuzioni, ndr) nel 2009 rispetto al 2008, che hanno usufruito di un maggior potere d'acquisto, perchè i costi dell'energia, della benzina sono diminuiti - se tutte queste categorie decidessero di non cambiare i loro consumi e i loro stili di vita... Penso anche ai milioni di pensionati. Se tutti spendono, la ripresa ci sarà".
Poi ha elogiato la Finanziaria, leggera: "Solo 9 miliardi senza alzare le tasse e senza alzare le tasse agli italiani". E soprattutto il governo "ha mantenuto i conti pubblici in ordine cosa che non è riuscita a molti paesi europei". (Infatti l'Unione Europea ha aperto contro l'Italia una procedura di infrazione per deficit eccessivo, con una procedura più stringente di quella accordata agli altri Paesi solo per divertimento, ndr).
Infine ha preso ancora una volta su di sè i meriti - che spettano a forze dell'ordine e magistratura - per i risultati degli arresti di mafiosi: "Il ministro Maroni credo che debba essere considerato il ministro degli Interni che con piu' determinazione abbia portato avanti la lotta alla mafia, cioè ad un fenomeno patologico, che noi vogliamo sconfiggere definitivamente negli anni che restano a questa legislatura".
Dulcis in fundo, ha parlato di L'Aquila:
"All'Aquila abbiamo realizzato un miracolo, che ha permesso di dare le case a tutti coloro che le avevano perse e cioè aver creato dal nulla una città di oltre 30 mila abitanti in pochi mesi. Di questo dobbiamo essere, come cittadini italiani, estremamente orgogliosi perche' mai a seguito di una catastrofe naturale i Paesi hanno saputo reagire nel modo in cui abbiamo saputo reagire noi".

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di Antonio Rispoli
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