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L'invito di Penati, Pd: "Il premier sfili con me"

Berlusconi, "Ci sarò il 25 aprile". Referendum fissato per il 21


Berlusconi, 'Ci sarò il 25 aprile'. Referendum fissato per il 21
21/04/2009, 18:04

Non ci sarà nessun rinvio per quanto riguarda il referendum. Al termine di una riunione in via dell’Umiltà, il premier Silvio Berlusconi ha spiegato che la data più probabile è il 21 giugno. Relativamente alle critiche del Pd, che ha parlato delle enormi ed evitabili spese da sostenere, Berlusconi ha affermato che “se l’opposizione volesse veramente evitare la spesa basterebbe presentare una leggina in parlamento con il testo sul referendum, invece ne fanno una questione di occasione critica ma in realtà non lo vogliono affatto”.

Il Cavaliere spiega inoltre di aver incaricato il ministro dell’Interno Roberto Maroni di cercare un punto di incontro con l’opposizione sulla questione del referendum, ed aggiunge che, pur essendo il più interessato al referendum (“perché in questo modo il Pdl potrebbe raggiungere il 55%”), “non sarebbe esteticamente apprezzabile” che se ne interessasse direttamente.

Sul 25 aprile, il premier ha deciso di partecipare alle celebrazioni, ammesso che non diventi una manifestazione di parte. “Ho preso la decisione di celebrarlo, - ha detto, - anche se dove sarà lo comunicherò più avanti. Credo che ci sia bisogno di dire qualcosa, perché di questa festa non se ne appropri soltanto una parte”.

Nei giorni scorsi c’era stato l’invito-sfida da parte del leader del Pd Dario Franceschini, che aveva proposto a Berlusconi di sfilare, il 25 aprile, insieme a lui nel capoluogo lombardo. La risposta era arrivata dal ministro della Difesa Ignazio La Russa, che consigliava al Cavaliere di festeggiare la giornata della Liberazione, ma non “tra le bandiere rosse dove lo vuole trascinare, come in una trappola, il leader del Pd”. Uno dei problemi che ostacolano la celebrazione del 25 aprile da parte del premier, ha spiegato martedì mattina Paolo Bonaiuti, è il rischio che accada quello che successe nel 2006, quando il sindaco Letizia Moratti, apertamente contestata, fu costretta ad abbandonare il corteo.

Bonaiuti, ospite di Omnibus su La7, citando l’editoriale odierno di Giampaolo Pansa sul Riformista, ha ricordato cosa era successo al sindaco Moratti, “spintonata mentre portava il padre in carrozzella a Milano, nonostante sia un ex partigiano”. “Dobbiamo tenere conto, - ha aggiunto il sottosegretario e portavoce del premiere, - anche di questi estremisti”. Nell’editoriale Pansa non parla solo dell’episodio accaduto alla Moratti, ma ricorda anche le contestazioni del 2003 all’allora segretario della Cisl Pezzotta e la piazza colma di slogan politici del 2005.

Il presidente della provincia di Milano ed esponente del Pd, Filippo Penati, ha però lanciato un altro invito al premier: “Berlusconi sfili accanto a me dietro al gonfalone”.

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di Nico Falco
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