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Si fa riferimento al principio "Nulla poena sine lege"

Berlusconi consegna alla Giunta il ricorso a Strasburgo

Si intende dimostrare l'inadeguatezza della legge Severino

Berlusconi consegna alla Giunta il ricorso a Strasburgo
08/09/2013, 09:49

ROMA - I legali di Silvio Berlusconi hanno depositato alla Giunta per le elezioni del Senato il ricorso a Strasburgo contro la sentenza di condanna del Cavaliere a quattro anni per frode fiscale, una sentenza resa definitiva dalla Cassazione.

Nel documento, di 33 pagine, i legali del Cavaliere fanno riferimento al principio “Nulla poena sine lege” contenuto nell’articolo 7 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, secondo cui secondo cui non sussiste una pena in assenza di una legge che identifichi il reato a cui essa debba fare riferimento. In tal modo, gli avvocati di Silvio Berlusconi puntano a dimostrare l’inapplicabilità al caso della legge Severino, in quanto utilizzata in modo retroattivo. Infatti – viene argomentato nel documento depositato dal Cavaliere –, dal momento che alla luce dei criteri utilizzati dalla Corte di Strasburgo incandidabilità e decadenza parlamentare sono sanzioni di natura penale, la legge Severino non potrebbe essere applicata al caso di Silvio Berlusconi per il divieto di retroattività delle sanzioni penali. Inoltre, nel documento, si fa riferimento anche all’articolo 13 della Convenzione, secondo cui “ogni persona i cui diritti e le cui libertà riconosciuti nella presente Convenzione siano stati violati, ha diritto a un ricorso effettivo davanti a un’istanza nazionale, anche quando la violazione sia stata commessa da persone che agiscono nell’esercizio delle loro funzioni ufficiali”.

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di Vanessa Ioannou
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