Politica / Politica

Commenta Stampa

Intervista di fuoco all'Huffington Post italiano

Berlusconi contro gli "alfaniani": "Farete la fine di Fini"


Berlusconi contro gli 'alfaniani': 'Farete la fine di Fini'
11/11/2013, 08:58

ROMA - Non ci sta Silvio Berlusconi a lasciare che la legge Severino faccia il suo corso. E lo ribadisce in una intervista all'Huffington Post Italia: "Voglio domandare a tutti i senatori come possono votare la mia estromissione dal Parlamento sulla base di una sentenza politica fondata sul nulla, una sentenza che ha contraddetto incredibilmente due altre sentenze della stessa Cassazione esattamente sugli stessi fatti. Sulla base di una simile sentenza si vuole far decadere il leader del centrodestra, applicando 'retroattivamente' una legge costituzionalmente discutibile, calpestando lo Stato di diritto, la Costituzione e la Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Lo si vuole fare violando da un lato l'obbligo imposto dalla legge europea di rivolgersi alla Corte europea di Strasburgo ove esistano dubbi sull'interpretazione delle norme stesse, dall'altro lato si vuole anche procedere con il voto 'palese' e non con il voto 'segreto' previsto dal Regolamento del Senato quando si tratta di un voto su una persona come è sempre stato a partire dal Codice Albertino". E aggiunge una chiara minaccia per Alfano e i suoi seguaci: "A loro dico: se si contraddicono i nostri elettori, non si va da nessuna parte. Anche Fini e altri ebbero due settimane di spazio sui giornali, ma poi è finita come è finita". 
E le sue minacce sono anche quelle di bloccare la legge di stabilità: "Serviva uno choc positivo, una frustata che ci aiutasse a cogliere la ripresa. E invece sono venute fuori molte misure rinunciatarie, più la sorpresa inaccettabile del ritorno mimetizzato della tassa sulla prima casa, cosa per noi assolutamente insostenibile. Ma quello che è più grave è la non comprensione di ciò che accade nel Paese. Dalla pubblicità ai consumi di energia, dalle auto agli elettrodomestici, dell'abbigliamento fino ai consumi alimentari, tutto dimostra che c'è paura e depressione. Questa manovra va cambiata profondamente, come noi ci accingiamo a fare in Parlamento". Insomma, meglio sfasciare il Paese, che accettare di rispettare la legge, per il leader del Pdl 

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©