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Il Presidente del Consiglio loda il Sindaco di Roma Alemanno

Berlusconi contro la Costituzione: "Non ho potere"

"Milleproroghe era destriero, in Parlamento è ippopotamo"

Berlusconi contro la Costituzione: 'Non ho potere'
23/02/2011, 14:02

ROMA - Ancora una volta il Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi attacca la Costituzione. L'occasione è il suo intervento agli Stati Generali di Roma Capitale. E così Berlusconi parte alla carica: "Quando leggo di alcuni ottimi editorialisti che ci rimproverano di non aver fatto le riforme mi viene una gran voglia di raccontare il perché. Il nostro governo come tutti i governi precedenti è dentro quell'assetto istituzionale che i nostri padri costituenti, giustamente pensosi sul non rendere possibile un regime dittatoriale, spartirono il potere fra il Presidente della Repubblica, il Parlamento e la Corte costituzionale. Al governo rimane soltanto il nome e la figura, l'immagine del potere. Da imprenditore invece avevo dei poteri: potevo assumere, licenziare, anche se non ho mai licenziato nessuno".
Nel discorso si è parlato anche della Libia: "Prendiamo atto con grande piacere che il vento della democrazia è soffiato in quei paesi, tanti giovani vogliono entrare nella modernità e armati del loro coraggio e di Internet hanno dato via ai sommovimenti. Facciamo attenzione che non ci siano violenze ingiustificate e derive che recepiscano il fondamentalismo islamico".
Non poteva mancare l'elogio alla bravura del proprio governo ("Ora possiamo dire che ci sono delle solide basi per la ripresa delle imprese e la crescita economica. E' perché il nostro governo è stato il primo a intervenire. Noi auspichiamo di poter approvare un nuovo codice di norme fiscali per mettere fine a tutta quella selva di norme che creano dei problemi anche alle aziende") e l'attacco all'opposizione ("Quello che il presidente del Consiglio e il Governo avevano concepito come un focoso destriero purosangue, quando esce dal Parlamento è, se va bene, un ippopotamo. Se noi non facciamo le riforme istituzionali, non c'è nessuna speranza, anche con l'opposizione con cui ci troviamo a operare, perché sono sordi a ogni possibilità di collaborazione. Io mio sogno è quello di poter disporre, come paese, di una opposizione socialdemocratica".
Elogi anche per il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, autore di un percorso che Berlusconi definisce "esemplare". E poi ha aggiunto: "Questo metodo di lavoro, queste ambizioni, questi obiettivi direi che sarebbero da estendere anche alle altre città d'Italia". Poi è passato alle Olimpiadi del 2020 per cui Roma si è candidata: "Dal governo ci sarà il massimo impegno per la candidatura dei giochi olimpici nel 2020. Si tratta della prima candidatura ufficiale presentata a livello mondiale e questo contribuirà a incentivare la crescita economica e lo sviluppo della città. Roma è l'unica città al mondo a ospitare uno stato straniero, il Vaticano, e ha la più alta concentrazione di beni storici. Sono convinto che per il futuro rappresenterà il punto di riferimento e un importante crocevia diplomatico per quei Paesi del bacino del Mediterraneo che guarderanno all'Europa e all'Occidente per la formazione delle loro classi dirigenti".
Dopo il suo intervento, si sono alternati altri oratori, che il premier non ha ascoltato con molta attenzione, impegnato a sonnecchiare come era.
Era stata organizzata una manifestazione di protesta contro il premier, ma un robusto cordone di Polizia in assetto antisommossa ha impedito che i manifestanti si avvicinassero al Palazzo dei Congressi dell'Eur, dove c'erano i politici.

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di Antonio Rispoli
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