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"Ho avuto 2592 udienze, sono un perseguitato"

Berlusconi contro Napolitano: "Blocca le nostre leggi"

"Mi intercettano, tanto che non ho più il telefonino"

Berlusconi contro Napolitano: 'Blocca le nostre leggi'
28/02/2011, 13:02

Giornata feconda di dichiarazioni per il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. In particolare concentrate negli attacchi contro il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: "Se una legge non piace al capo dello Stato e al suo staff, quella legge torna alla Camera e al Senato. Se invece non piace alla Corte costituzionale, la respinge". Ma oggi non gli va bene neanche il Parlamento: "Lavorano al massimo 50 persone tutti gli altri stanno li', fanno pettegolezzo e poi seguono ciò che dice il capogruppo". 
Poi scatta la difesa contro i processi che lo riguardano: "Sono solo processi mediatici, spero che, come gli altri 24 processi, anche questo finisca. Sono l'uomo più processato d'Italia per i processi ho avuto 2952 udienze (significa una udienza al giorno ogni giorno degli ultimi 8 anni. Se aggiungiamo i circa cinque anni di interruzioni dovuti prima alla legge Schifani, poi alla legge Alfano, infine al legittimo impedimento, starebbe a dire che Berlusconi sono 13 anni che è presente tutti i giorni in aula. Quanto è credibile? ndr). Quando mi dicono di farmi processare penso 'perdonali perché non sanno quello che dicono'. Questo non è un paese civile. Per esempio, per colpa delle intecettazioni non ho più il telefonino (mai in realtà il telefono di Berlusconi è stato intercettato, dato che è parlamentare, ndr)".
Naturalmente poi non poteva mancare l'attacco contro i magistrati: "La legge sulla giusta durata del processo ce la chiede l'Europa che ci condanna sempre perchè abbiamo i processi troppo lunghi. Il fatto che ne avrei qualche beneficio anch'io che sono l'unico e insuperabile indagato della storia dell'umanità, di tutti i tempi, fa si che non vogliano questa legge anche se è giusta. C'era un patto di Fini con la magistratura e l'Anm, e questo spiega perché non siamo riusciti a fare una legge sulle intercettazioni che è un'esigenza assoluta".

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di Antonio Rispoli
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